ARABIAN PRINCE

The Arabian Prince nasce nel 1965 come Mike Lazen nel quartiere di Inglewood a Los Angeles. Suo padre era un noto musicista Funk del luogo e così Arabian Prince si avvicina sin da piccolo al mondo della musica. Già ai tempi del liceo distribuiva mixtape e lavorava come DJ nei club della città e col tempo diventò sempre più famoso nella scena della musica Rap ed elettronica. Partecipa al progetto Uncle Jamms Army e fa la conoscenza di artisti come Ice-T, The Egyptian Lover e DJ Pooh. Nello stesso periodo suona nei locali house del Sud della California. Crea quindi il suo background musicale tra Funk, house, musica electro e naturalmente Rap Old School. Nel 1984 conosce Russ Parr, meglio conosciuto come Bobby Jimmy dell’anonimo gruppo, ed entra a far parte dei Critters, producendo beats e occasionalmente aggiungendo background vocals. Sempre in quell’anno esce il suo primo singolo “Strange Life”, Arabian Prince continua comunque a lavorare con il gruppo.
Successivamente firma con la Macola Records ed esce, con la band The Sheiks, il suo primo CD Situation Hot contenente grandi singoli di musica Rap elettronico come “Innovator”, “Situation Hot” e la stessa “Strange Life”. Il mix di house e Funk tipico di quel periodo lo rende un pioniere, insieme a gruppi come la World Class Wreckin’ Crew e la 2 Live Crew, del genere, dai testi osceni e i beat martellanti. Successivamente Arabian Prince torna ancora con Bobby Jimmy & The Critters e nei due anni 86-87 lavora ai CD del gruppo, rilasciando però anche singoli su singoli e collaborazioni proprio con la Wolrd Class Wreckin’ Crew di Dr.Dre e la Fila Fresh Crew che a quel tempo aveva tra le sue file anche The D.O.C. Queste conoscenze lo portano a partecipare alla nascita degli N.W.A. con Eazy-E, Ice Cube e il suo amico DJ Yella. Nonostante fosse però all’interno della cricca, il suo nome rimane sempre in seconda fila, partecipando solo nel singolo “Panic Zone” nel primo album intitolato “N.W.A. & The Posse”. La musica del gruppo diviene pian piano sempre più violenta e dai suoni West Coast, Arabian si allontana e nell'album “Straight Outta Compton” si vede il suo nome solo nella canzone che chiude il disco: “Something 2 Dance 2”. Arabian Prince se ne va per continuare la sua carriera da solista. Nel 1989 esce il suo secondo album Brother Arab, spinto dal singolo “She’s Got A Big Posse”, anche questo dai ritmi elettronici e Funk. Altri singoli si susseguono nella sua carriera di fine anni ’80 e inizio anni ’90, seminando anche featuring nei CD di artisti debuttanti di Los Angeles.
Il suo successo è però agli sgoccioli, passa dall’Orpheus Records all’Emi dove lavora come A&R. Vorrebbe rilasciare il suo terzo album "Underwater" ma l’etichetta non glielo permette, abbandona anche quella e fonda la sua indipendente con cui pubblica finalmente il terzo album Where’s My Bitches con alcuni pezzi che avrebbero dovuto essere in “Underwater”. Ancora le stesse caratteristiche dei precedenti album a livello vocale, la sua voce non può non essere riconosciuta all’istante, e musicale con però alcuni spunti G-Funk e la collaborazione di alcuni musicisti che lavorarono con gli N.W.A. Nel 1995 Arabian Prince lancia l’artista L.A. Nash per poi ritirarsi dalla scena musicale, specializzandosi in tecniche del computer. Ora lavora alla Fox con il nome Arabian “Panic Zone” Nezal (Lazen al contrario), come tecnico 3D per videogiochi e cartoni animati in Korea.
A me non interessa se lui più che Rap faceva dance music, né che sia stato messo sempre in secondo piano; Arbian Prince non sarà un grande musicista, ma è uno che ha collaborato alla creazione dell’Hip Hop che tutti noi oggi ascoltiamo e se ha partecipato in ben tre crew (The Critters, The Sheiks e gli N.W.A.) ci sarà pure un motivo.

di Killa Bee