DJ QUIK "BREATHE AGAIN" (2005)

DJ Quik la chiama maturità, ma nel mondo Rap di oggi, dove alcuni dei migliori artisti, se non stanno maturando, sono alle loro ultime apparizioni, il termine sta diventando abusato.
Quando Quik, aka David Blake, parla di maturità non è un sistema per vendere qualche copia in più o per giustificare i suoi 35 anni e il fatto che sia ancora nel Rap Game. È più una evoluzione spirituale,una trasformazione personale dovuta ad alcune circostanze esterne che è stato costretto a sopportare. E francamente il suo livello di maturità è evidente e credibile.
"Guardando indietro, ci sono state alcune fottute cose, io sono veramente cattivo con le persone che hanno contribuito a spingermi in basso, perché le mie intenzioni erano buone". Spiega Quik durante un servizio fotografico fatto vicino ad un distributore di cibo asiatico vicino al quartiere cinese di Los Angeles. Oggi l'inusuale clima mite dei primi di Luglio ci ha dato modo di scorgere il Sole californiano. Quik ricorda uno dei tanti conflitti affrontati nella sua vita privata,in qualche modo lui cerca di tenere un comportamento zen. Per ironia la calma di Quik è il risultato di una sofferenza interna, e non il frutto dei suoi successi, ma successo come maturità è un termine dal significato relativo.
L'album di debutto di DJ Quik, il vivace "Quik Is Tha Name", uscì 14 anni fa e di cui i giornali parlarono entusiasticamente, oggi è un testamento ad una carriera ricca di successi. E il fatto che sia stato capace di sopravvivere e prosperare a 35 anni nella classe lavoratrice, nelle strade socialmente oppresse di Compton e che sia cresciuto durante il periodo di maggior violenza tra le gang del sud della California, è un successo che non molti uomini, delle città afro-americane, possono celebrare. Specialmente per il fatto che Quik è stato un membro dei Tree Top Piru Blood.
"Tutto quello che volevo era vedere star bene i miei fratelli e la mia famiglia. Volevo essere un buon samaritano ma ne sono uscito distrutto" dice Quik, riferendosi ad un particolare episodio avvenuto nel 2003. Ha rischiato una condanna a dieci anni di prigione per aver fatto irruzione in casa della sorella Debra "Pee Wee" Armstrong e averla aggredita. Quik non da dettagli sui motivi e sulle circostanze che lo hanno portato a farlo ma il disaccordo tra lui e sua sorella lo tormenta.
Ci sono stati una miriade di problemi che hanno influenzato la sua carriera che è un miracolo che egli sia ancora nel gioco. C'è stato l'assassinio di Mausberg nel 2000, protetto di Quik, le dispute con le etichette che hanno afflitto molto della sua carriera e i numerosi abbandoni di amici, soci e affiliati durante gli anni. "Ho iniziato a perdere il sonno, io sono un ragazzo sano, ma ho cominciato a passare molto tempo negli ospedali, ammalandomi ascoltando tutti i giorni la merda di chi ha ucciso chi o di chi è in lotta con chi". "Era tutto quello che sentivo" - dice il Quik di qualche giorno prima che riuscisse a liberarsi del peso dei problemi altrui - "Le persone che mi circondavano conoscevano solo la rabbia. Ero stufo di questo e la negatività cominciava a mangiarmi". Quik annunciò il suo ritirò qualche anno fa, dicendo di voler smettere dopo l'uscita nel 2002 di "Under The Influence", senza ottenere molta attenzione.
"Credo che avessi un desiderio di morte" dice Quik riguardo al periodo che stava vivendo. Alcune idee che si era fatto sull'impatto delle gang sulla sua vita tornavano di nuovo. "L'Hip Hop a volte può farti sentire invincibile. Ma c'è un codice etico che devi seguire nelle strade. Se vai fuori dai limiti puoi rimanerne ucciso. Così ho preso la scelta di lasciare".
Mentre alcuni MC trasformavano la miseria in una miniera d'oro facendo canzoni, per Quik questo era un ostacolo. Egli divenne il più grande ostacolo per se e per la sua creatività. I suoi problemi lo soffocarono."Io facevo musica ovunque sentissi qualcosa. Non riesco a fare musica quando non mi sento bene. Cerco motivazioni. Otto anni fa avevo molte tragedie personali nella mia vita e volevo solo lavorare sulla musica e ignorare tutte le altre cose, a cui probabilmente non davo attenzione, ma adesso il gigante dormiente si sta svegliando. Perciò prendo tutto quello che è mio, tutto quello che posso".

TEMPO DI COSTRUIRE
DJ Quik, ritornando nel mondo del Rap dopo il ritiro, ha capito che avrebbe dovuto portare i suoi dolori in studio. Il risultato è "Trauma", il suo settimo album. Considerando tutto quello che è stato detto non è difficile comprendere il titolo dell'album. Quik rivela: "Sono partito da alcune mie esperienze traumatiche per produrlo. è un disco veramente emotivo, alcune tracce Hip Hop con un sacco di beats. Si può superare la tragedia, è il tema dell'album".
Prima che l'album prendesse il nome di "Trauma", Quik aveva l'idea di fare un album di collaborazioni. Sembrava il modo perfetto per mostrare alcune liriche sottovalutate e le sue intense produzioni, alcune delle più eccellenti. Comunque, l'album nell'evolvere è diventato personale,come una terapia di cui Quik aveva bisogno. Anche se l'album è ricco di collaborazioni come The Game, Nate Dogg, B-Real, Wyclef, T.I., Jodeci e altri, rimane un lavoro individuale per un uomo che era sul punto di lasciare. Quik parla dell'album dicendo: "Ho parlato delle trappole per topi e ho cercato di portare via la gente da quei bastardi". A partire dalla musica, Quik ha affrontato i problemi che lo opprimevano. "Ora io e mia sorella siamo più vicini di quanto eravamo prima", confida sorprendentemente mentre se ne resta al fresco di una roulotte dopo il servizio a Chinatown.
Anche se Quik fa spesso riferimenti ai suoi anni turbolenti, enfatizzando quello che gli rimane ancora impresso nella sua mente, appare evidente che ha imparato a conviverci.
"Ma a causa di questa situazione (con mia sorella) io non credo di avere più degli amici. Non sto più con i negri nella strada. Non cerco più di portare in ogni show la strada che c'è in me. Quella merda è finita". Ma fortunatamente Quik è ancora vivo. Ironicamente, mentre era in depressione, la sua abilità di produttore è stata, in ritardo, riconosciuta. Per prima cosa ha orchestrato alcuni canti dell'Est India nella hit del 2002 "Addictive". Poi è stato selezionato come uno dei produttori che ha aiutato a creare una canzone di Jay Z su "The Black Album", intitolata "Justify My Thug", artisti e A&Rs di entrambe le coste cominciarono a prender nota del suo genio. C'era una grande domanda per iI beat di Quik.

UOMO DI MUSICA
In un era segnata da strumentali semplicistiche, che si rifanno all'808, l'orecchio di Quik è maturato al punto in cui pubblicare qualche canzone spoglia e semplice che fa fare un cenno con la testa è quasi impossibile per lui. Preferirebbe spremere tutto il potenziale di ognuna delle sue canzoni con morsi su molti strati che in aggiunta anestetizzare il pubblico di oggi dell'Hip Hop. "Penso che la gente dovrebbe avere un approccio coscienzioso per fare grandi dischi", spiega, "Penso semplicemente che la gente dovrebbe fare la sua roba migliore in opposto a fare le stesse cose di continuo, nonostante il vecchio detto 'Se non è rotto, non aggiustarlo' o 'Lavora su quella stupidata fino alla morte'".
Il processo creativo di Quik è fatto sempre per un ascolto impegnato ma non è facile da capire. "Amo la relazione tra scienza, matematica e musica", dice Quik, lasciando che trapelino un po' di entrambe il suo amore per la musica da bambino e la sua esperienza professionale: "E' come le sequenze di numeri. Come certi numeri che si ripetono - 3,6,9 e ogni numero che è multiplo di questi o aggiunto a loro o loro fattori - essi si eguagliano in un miscuglio senza fine". 
Così come l'andirivieni nel distretto dell'attività giornaliera della fabbrica lentamente diventa l'abbandonamento solitario che definisce l'area di notte, Quik trova sè stesso completamente in comodità e scosso di avere una conversazione sulla musica nel modo in cui la vede lui. La sua esaltazione allude a un passato pieno di compagni che avrebbero avuto poco apprezzamento di quello che ora sta spiegando.
"La musica è come i colori in un certo senso", continua, "gli accordi si registrano nella mia mente come i colori. Certi accordi separati possono essere rossi, ma se tu appiattisci un sette o cambi a una nota minore o fai ogni tipo di argomentazione, diventerà borgogna, diventerà magenta. O, se lo porti giù tutto un mezzo passo, diventerà un altro colore nello spettro, come un colore più chiaro".
Non suona molto come un gangsta rapper di Compton? Bene, la maturità di Quik gli ha insegnato più di semplici lezioni sociali. Ha dato a lui e al suo orecchio dorato un apprezzamento per le sfumature della musica. Questo tipo di fine distinzione è generalmente dimenticata, persa tra beat  e rime pronti per la radio, come formine per biscotti. Ma è questa specifica attenzione al dettaglio che permette a Quik di spingere l'involucro e continuamente prendere Gangsta Rap e Hip Hop in generale dentro il territorio al di fuori delle classifiche.
Anche se il suo suono dinamico e la qualità artistica sono entrambe riconosciuti dalla critica e altamente rispettati nei circoli dell'industria, sembra essere l'antitesi di quello che sta dominando il mercato in questo momento. Mentre l'altro grande produttore della Costa, Dr. Dre, ha successo con del croccante ammuffito, con elementi che vanno dritti in avanti nella supremazia della classifica. La produzione di Quik dipende da una cornucopia di ingredienti. Ma può il tipico fan dell'Hip Hop di oggi essere abbastanza maturo per apprezzarlo? 
"No, no, non credo che possano. In effetti, quando ero più giovane, non capivo i Parliament. Non capivo i Jazz Crusaders o i Beatles fino a quando non sono stato vecchio abbastanza per apprezzare la musica", dice, "perchè sono più vecchio e più maturo adesso, vuoi superare te stesso. Vuoi essere più grande, migliore, più forte, più veloce dell'ultimo progetto senza andare troppo lontano, perchè ho visto gente andare troppo lontano e cambiare proprio totalmente e rimanere bloccati là".
"I miei più grandi critici riguardo i miei dischi sono i miei bambini e i miei nipoti", dice Quik, "Hanno un'ampiezza dell'attenzione davvero minore di quella che avevamo noi. Adesso è del tipo: 'Ti do un paio di secondi e qui c'è la tua finestra'. Le finestre sono più piccole adesso. Faccio musica davvero più semplice adesso per entrare in quella finestra".
Ed è anche a causa delle sue rinnovate relazioni con i suoi bambini e i suoi nipoti e il resto della sua famiglia che il futuro di Quik potrebbe riservare i momenti più luminosi della sua vita. Ma per adesso sta bene nel rivelare il suo corrente viaggio in auto-esplorazione. "Non importa quanto sembri difficile - e suona difficile, scuro e tetro su questo disco", dice Quik poco prima di essere sbattuto via verso una delle mostruose autostrade di LA nella sua Corvette, "puoi sempre trovare una via per portare te stesso fuori da una fase negativa". 

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tradotto da D-np & Penny Law