DJ QUIK

David Martin Blake è nato il 18 Gennaio del 1970 al St. Francis Medical Center di Lynwood, California ed è cresciuto in una casa gialla al numero 436 di West Spruce Street a Compton, nel Sud della California.
Per anni Quik ha sostenuto di essere cresciuto insieme a sua madre e alle sue otto sorelle, ma ad essere onesti non si è mai capito quante sorelle abbia realmente. David non ha mai saputo davvero chi fosse suo padre: "Ho visto mio padre una volta o due in tutta la mia vita. Non ce l'ho con lui, continuava a muoversi! Mi ha insegnato come fare un biglietto aereo, uno dei quali è andato perso tra le nuvole... ma niente di più". Frustrato dalla situazione famigliare, da adolescente il nostro entrò a far parte della gang di Bloods del suo quartiere, i Tree Top Piru, ed è per questo che dal suo nome d'arte "DJ Quik" ha tolto la "C", che rappresenta la gang rivale dei Crips. Molti pensano sia un insulte ai Crips ma, come Quik stesso ha spiegato, egli voleva soltanto affermare il legame coi Bloods portando comunque rispetto ai Crips; se avesse realmente voluto offenderli avrebbe lasciato il nome come "Quick" (dove "CK" significa in gergo Blood "Crip Killer").
Da bambino, senza che gli fosse insegnato, imparò a suonare i dischi degli Ohio Players e di Gil Scott-Heron con la vecchia console di famiglia. All'età di 9 anni incominciò a fare dei demo tapes. A 14 anni, mentre frequentava il Davis Jr. High, faceva il DJ ai balli scolastici. "Tecnicamente ero ancora uno sfigato, il classico studente eccellente, che amava la matematica e la scienza". La sua insegnante di scienze, Ms. Dye, lo rese lo studente più popolare della scuola perchè gli lasciava portare il suo serpente Cruiser, un pitone brumese, alle lezioni mostra-e-racconta e gli lasciava tenere il serpente in classe. David si stufò presto della scuola; conosciuto come "Devastating D" cominciò a fare il DJ alle feste, comprese quelle nel territorio rivale dei Crips: "Dovevo chiamare la mia famiglia per farmi venire a prendere perchè i Crips volevano uccidermi, ma io volevo ancora soltanto fare il DJ, non mi interessava". L'idea del nome "DJ Quik" gli venne mentre guardava la confezione del Nestlè Quik: "Ho pensato che ero veloce a fare le cose, dal modo in cui ho imparato velocemente e da quanto leggevo". Divenne così "DJ Quik Mix", dopo di che tolse il "Mix" dal nome. Dal 1984 al 1990 Quik continuò a fare il DJ e incominciò a registrare nastri underground con i suoi amici 2nd II None e Hi-C, anch'essi di Compton. Quik incontrò poi AMG, che presentò gli Skanless (la clique di Quik) ai produttori del L.A. Dream Team, che rimasero impressionati dal loro stile e incominciarono a vendere in giro i loro mixtape, tra i quali il più famoso è senz'altro "The Red Tape".
Nel 1990 DJ Quik firmò per la Profile Records
ed emerse al grande pubblico con il suo album d'esordio Quik Is The Name, pubblicato nel 1991. L'album divenne subito un classico e raggiunse lo stato di platino, le tecniche sia musicali che liriche di Quik erano di un'originalità spiazzante: "Facevamo tutta quella roba da party mentre tutti facevano roba gangsta e la prendevano un pochino troppo seriamente, noi eravamo dei veri gangstaz che facevano roba da party". Dal punto di vista musicale DJ Quik portò una rivoluzione sonora che continua ancora oggi. "Ho portato diversità alla musica" disse "ho separato tutta la sequenza del beat SP1200 Hip Hop da quello che noi stavamo facendo, che era molto più organico, era un mix di Jazz e Hip Hop opposto al semplice fare beat". L'album d'esordio del Quiksta si apre con la hit "Sweet Black Pussy", una canzone shockante per quel periodo e ciò la rese uno dei pezzi undergound preferiti nonostante il fatto che fosse troppo oscena per essere passata in radio. Come primo singolo fu scelta la leggendaria "Tonite" che ottenne grande successo sia nei club che alle radio: "Tonite è una canzone senza tempo perché tutti proveranno quello che io ho provato in quel momento, chi non può riconoscersi nell'incontrare qualcuno, stare un po' con i tuoi soci e festeggiare, cercando di impressionare la gente, ballando e divertendosi? E' come un circolo senza fine. A lungo, dopo che sarò morto, la gente continuerà ad ascoltarla". Con canzoni come "Born & Raised In Compton" e "Loked Out Hood" DJ Quik descriveva invece la realtà della vita nella sua città e cioè spari, brutalità della polizia e scontri mortali tra bande. Nel disco c'è anche una bellissima canzone intitolata "8 Ball", che si ispira alla canzone omonima di Eazy-E. Quik, infatti, incominciò a rappare proprio perchè il suo amico Playa Hamm, dei Penthouse Playaz Clique, gli disse che la sua voce molto simile a quella di Eazy-E funzionava molto bene. Il Quiksta conobbe Eazy solo dopo il suo disco d'esordio ed ebbe l'occasione di collaborare con il padre del West Coast Rap con "Trust No Bitch" e "P.S. Phuk U 2", contenuto sull'album dei PPC "Paid The Cost", rilasciato per la Ruthless Records e interamente prodotto da DJ Quik.
Nel 1992 Quik pubblicò Way 2 Fonky, il suo secondo album, che divenne disco d'oro anche grazie al singolo "Jus' Like Compton" e a canzoni come "America'z Most Complete Artist" e "Mo' Pussy". E' a partire da questo album che i rapporti con il rapper MC Ehit, anch'egli nativo di Compton ma legato ai Crips, si inasprirono. DJ Quik lo nominò nella canzone "Way 2 Fonky" e nell'outro "Last Wordz" nella quale saluta tutti i rappers di Compton "tranne quella brutta faccia di scimmia dei C.M.W". In generale le sonorità dell'album sono molto simili a quelle del primo disco, ciò è dovuto in parte anche al fatto che entrambe i dischi contengono alcune tracce prese dai mixtape di DJ Quik.
Per il suo terzo album, Safe + Sound, uscito nel 1995, pur rimanendo sotto contratto con la Profile, che non gli pagava quanto doveva, Quik decise di affidarsi al boss della Death Row Suge Knight (che in quel periodo aveva sotto contratto artisti del calibro di 2Pac, Dre, Snoop e Dogg Pound). Quello fu il periodo più splendente della carriera di David Blake (che su "Safe + Sound" si firma come Dante Blake non si sa bene perchè), ogni giorno si recava negli studi della Death Row e collaborava con i più grandi artisti del momento e la sua massiccia partecipazione alla compilation "Murder Was Tha Case" e all'album "All Eyez On Me" (ha mixtato quasi metà delle canzoni ed ha prodotto la traccia "Heartz Of Men") gli diedero una notorietà internazionale. Ma quello fu anche uno dei periodi più duri per DJ Quik, il quale beveva molto e litigava con qualsiasi persona e l'album riflette certamente queste emozioni, specialmente nel classico "Dollaz + Sense" ("dedicata alla mia fidanzata MC Ehit" dirà Quik ad un famoso concerto). La canzone è uno dei diss più duri della storia dell'Hip Hop, Quik si scagliò contro Ehit in rime quali: "E-H-I-T now should I continue? Yeah, you left out the G 'cause the G ain't in you". Altre tracce di questo tipo sono "Get At Me" (contro l'amico AMG, con il quale farà poi pace) e "Let Yo' Have It" (sempre contro Ehit, nella quale si narra anche l'inizio reale della beef); va fatto notare però che le basi di queste tre canzoni sono molto allegre e coinvolgenti, perchè al di là delle liriche dure DJ Quik è pur sempre il più grande Fonksta della storia dell'Hip Hop. Il resto dell'album scorre via che è un piacere, una hit dietro l'altra, in un clima solare che fa respirare appieno lo spirito della California. Alcune delle più belle canzoni sono sicuramente "Summer Breeze", "Safe + Sound" e la divertentissima "Can I Eat It?".
Poco dopo la metà degli anni '90 l'Arista, celebre etichetta di New York, rilevò la Profile Records e così DJ Quik, insieme ai 2nd II None, divenne un loro artista. In quel periodo egli incontrò il mitico Suga Free, un pimp di Pomona con uno stile totalmente nuovo che impressionò molto DJ Quik. I due registrarono in soli 28 giorni l'album "Street Gospel" che divenne un classico e piazzò Suga Free tra i personaggi più interessanti del Rap Game. Nel 1998 David Blake pubblicò un'altro classico intitolato Rhytm-al-ism, dimostrando di essere addirittura migliorato sotto l'aspetto delle produzioni (da ricordare che DJ Quik suona la maggior parte dei bassi, batterie e keyboard registrandoli dal vivo). Oltre alle bellissime "We Still Party", "Hand 'N Hand" e "I Useta Know Her" è la canzone "You'z A Ganxsta" che fa più impressione, in essa Quik denuncia la violenza in un modo che lasciò stupiti i fans, facendo anche pace con Mc Ehit e dedicando la canzone ai compianti 2Pac e Biggie.
Nel 2000 uscì Balance & Options, il suo quinto album, nel quale ci sono dei richiami al suo stile d'esordio: "Pitch In Ona Party" ricorda le sensazioni introdotte in "Tonite". Come affermò Quik: "Mi mancavano tutte quelle sensazioni. Quando ho fatto Pitch In Ona Party stavo sperimentando con la musica, avevo meno amici e non avevo sicurezza con me. Ero tutto concentrato su di me. Volevo vedere se avessi potuto riportare me stesso a casa musicalmente. Quando l'ho fatto, l'ho fatto con quella sensazione". Anche quest'album si conferma come un classico; sia sotto l'aspetto delle liriche che delle basi Quik è veramente l'artista più completo d'America. Le tracce più interessanti sono certamente "U Ain't Fresh!" (un diss neanche tanto velato a Dr.Dre) con Eric Sermon e KAM, "I Don't Wanna Party With U", "How Come" e "Well" con il giovane Mausberg, che morì di lì a poco a causa di un agguato davanti a casa sua. La morte di Mausberg sconvolse la vita di Quik che per molto non riuscì più a trovare il sorriso.
Il feeling con l'Arista non nacque mai, anche a causa del cambio della dirigenza, e così David Blake decise di lasciare il mondo delle grandi etichette e di diventare un'artista indipendente, firmò così per la Laneway/Bungalo, gestita dall'amico Black Tone, che aveva sotto contratto anche Suga Free. Nel 2002 DJ Quik pubblicò Under Tha Influence, un'altro grande album ma leggermente inferiore ai precedenti. Tra le canzoni più belle del disco vi sono "Come 2Nyte" con Truth Hurts, "One On 1", con una stupenda talk-box, e la commuovente "50 Ways" dedicata al compianto Mausberg. Il singolo di lancio "Trouble" con AMG esprimeva un tono di confronto e quello stesso tipo di minaccia che lo fece etichettare da qualcuno come un gangsta rapper che emerse nel 1991. Ma DJ Quik è stato sempre qualcosa di più di un gangsta rapper, con gli anni egli ha preso definitivamente coscienza degli sbagli del proprio passato. Ognuno dei suoi album conteniene un "Quik's Groove", una traccia strumentale che mostra l'abilità di produttore di DJ Quik.
Sempre nel 2002 Quik ha pubblicato il suo Greatest Hits intitolato The Best Of DJ Quik - Da Finale nella quale appaiono due inediti: il "Quik's Groove VII" e la stupenda "Tha Streetz Is Callin". A quel punto David Blake, stanco di non ottenere mai il rispetto che meritava, annunciò il proprio ritiro come rapper ma non come produttore. Nel 2003 Quik pubblicò il suo primo DVD intitolato Visualism: The Art Of Sound Into Vision che ebbe un grande successo, si tratta di uno dei DVD Hip Hop più belli mai realizzati, nella quale compaiono anche nuove canzoni e bellissimi instrumental.
In quello stesso anno esce il film "Head Of State" di Chris Rock che vede DJ Quik come direttore musicale, egli si è infatti occupato di tutte le musiche (durante il film appaiono canzoni prodotte da Quik quali: "What They Think" di DJ Quik & Nate Dogg, "Slipped On Da Ice" di Amir, "Let Me Know" di Hi-C e naturalmente la theme song "Head Of State" di Nate Dogg).
In quel periodo DJ Quik è stato molto impegnato come produttore e ha lavorato con artisti d'ogni parte d'America, con l'obiettivo di allargare i propri orizzonti. Oltre ai rappers del suo camp vanno ricordati tra i tanti Nate Dogg, Xzibit, i Do Or Die, Jadakiss, Ludacris e Jay-Z. Come succede spesso non ci accorgiamo mai di quanto ci manca qualcosa finché non ce la tolgono.. sarà forse per questo che Quik dall'annuncio del suo ritiro ha ottenuto una fama crescente e una fan-base sempre più grande e sarà forse per questo che ha deciso che non era ancora giunto il momento di ritirarsi.
Nel 2005 DJ Quik ha fondato la sua etichetta, la Mad Science Recordings, facente parte del gruppo Warner Bros., di cui Quik è stato nominato supervisore della divisione Black Music. Nel Giugno dello stesso anno però DJ Quik ha lasciato la Warner Bros., che stava attraversando una crisi di liquidità, e ha spostato la sua Mad Science presso la Fontana/Universal. Per un attimo si è temuto che l'album fosse stato rimandato ma Quik non si è fermato un secondo e ha fatto uscire all'inizio dell'estate The Trauma Mixtape, un bellissimo mixtape, di cui sono state stampate appena 10.000 copie, contenente diverse tracce inedite come "Total Auto", un diss contro Suga Free e altri suoi ex-amici, e "Doughe", un tributo a Mixmaster Spade, uno dei pionieri di Compton. Il 13 Settembre è uscito l'attesissimo settimo album di DJ Quik, intitolato Trauma, lanciato da hit quali la club-banger "Fandango" insieme a B-Real e l'innovativa "Ladies And Thugs" con Wyclef. "Trauma" è un disco decisamente migliore di "Under The Influence", in quest'album Quik mescola alla perfezione il suo vecchio stile con quello nuovo, realizzando un capolavoro. Tra le canzoni migliori c'è sicuramente "Til Jesus Comes", in cui DJ Quik parla della sua storia e di come non sia stato facile crescere con le sue sorelle. Bellissimo anche il "Quikstrumental", il primo Groove con i vocals, nella quale appaiono i Jodeci, che si sono riuniti per la prima volta in dieci anni; sul pezzo appare anche DJ Quik con una grande strofa e come dice lui stesso: "Fanculo il re del West, sono un principe". DJ Quik ha deciso di pubblic
are  il 24 Gennaio 2006, viste le tante richieste dei fans, Trauma: Instrumentals. Inoltre gli show live all'House Of Blues di San Diego & Los Angeles (1-2-3 Febbraio 2006), in cui Quik ha eseguito tutte le sue più grandi hit insieme ad una band live, sono state registrate per realizzarne un CD e un DVD. Ad una di queste serate è successa una cosa bellissima, il 2 Febbraio Suga Free si è presentato sul palco, accettando la richiesta di tregua fatta da DJ Quik a KDay, e insieme i due hanno eseguito alcuni dei loro classici. Il 6 Giugno è uscito Greatest Hits: Live At The House Of Blues contenente 20 tracce live dal concerto del 3 Febbraio. Il DVD doveva venire pubblicato pochi mesi dopo ma per ora non se ne sa niente.
Verso la fine di Giugno DJ Quik ha iniziato a scontare una condanna di 5 mesi nella prigione di San Bernardino per aver aggredito Debra "Pee Wee" Armstrong, sua sorella, nel 2003. Pare che le sue sorelle volessero addirittura rapire i figli di DJ Quik per avere dei soldi, fu così che Quik fece irruzione armato in casa di sua sorella. Durante il processo ha rischiato una condanna di 10 anni ma è stato invece condannato a passare 45 giorni in galera durante i fine settimana, cosa che non ha mai fatto. Il 22 Giugno 2006 il giudice Keith Davis ha pertanto deciso di portare la condanna a 150 giorni da scontare immediatamente.
DJ Quik è stato liberato in anticipo di qualche settimana ed è tornato a lavorare al suo nuovo progetto. Ha fondato il duo "The Fixxers", composto da Quik e AMG, e verso la fine del 2006 è iniziato a circolare per le radio il loro singolo intitolato "Can U Werk Wit That", una traccia con sonorità South che ha lasciato profondamente interdetti i fan. Nel Marzo 2007 Quik e AMG firmarono un contratto con l'
Interscope Records, ma dopo pochi mesi, e ancora prima della pubblicazione del loro album Midnight Life, vennero scaricati dall'etichetta. Nel Dicembre 2007 il manager di DJ Quik,
Hudson Baxter, truffò il suo artista, rubandogli l'account di MySpace e vendendo on-line l'album "Midnight Life" (si tratta però di una versione non completa e non mixata). Questo ha segnato ufficialmente la fine dei Fixxers, forse il periodo peggiore della carriera di DJ Quik.
Attualmente DJ Quik sta lavorando al suo ottavo album solista ed è tornato a collaborare con G-One. Inoltre Quik è molto impegnato con Snoop Dogg, dato che lo sta aiutando nella produzione e mixaggio di "Ego Trippin" e che lo accompagna nei live insieme agli Snoopadelics.

di Davizz