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01.
Intro (produced by Dr.Dre & Che
Vicious)
S.V.
02. Westside Story feat. 50 Cent (produced
by Dr.Dre & Scott Storch)
La canzone che apre il disco è stato anche lo
"street-single" di presentazione
ufficiale di The Game al mondo, il messaggio
della canzone può essere riassunto cone le
rime: "Since the West Coast fell off,
the streets been watchin. The West never fell
off, I was sleepin' in Compton". La
base è molto bella e incalzante ma ricorda un
po' troppo la strafamosa "In Da
Club" di 50 Cent, il quale qui fa un
inutile ritornello (molto meglio la versione
inedita con Snoop Dogg). 9/10
03. Dreams (produced by Kanye West)
Terza traccia e terzo singolo di "The
Documentary". Il testo è davvero
bellissimo, Game ripercorre la sua vita fin
dalla giovinezza ripensando a tutti i suoi
sogni, ricordando anche cantanti scomparse
come Lefteye e Aaliyah che avevano i loro
sogni. La base purtroppo è discutibile, Kanye
West si ispira chiaramente a "Breathe"
di Fabolous ma il risultato non è un gran
che. Comunque guardatevi il video perchè è
uno dei più belli che siano usciti in questi
anni. 7/10
04. Hate It Or Love It feat. 50 Cent
(produced by Cool & Dre)
Secondo singolo (scelto ovviamente da 50 Cent,
così come il primo); questa canzone è
davvero bellissima. La base di Cool & Dre
è probabilmente la migliore del disco, Game e
persino 50 Cent hanno delle strofe molto
convincenti. Il titolo è chiaro, si parla del
fatto che gli "underdogs" sono
arrivati al successo e ce li dobbiamo sorbire
in TV e in Radio 24/7 che ci piaccia o no.
10/10
05. Higher (produced by Dr.Dre &
Mark Batson)
Questa è la canzone più amata dai fan della
West Coast, questo era il singolo di lancio
che Game aveva scelto ma poi non se ne è
fatto più niente. La base è abbastanza
semplice ma funziona, The Game liricamente è
perfetto.. parla del West e si diverte a
prendere in giro anche qualche star, come
Mariah Carrey. 9/10
06. How We Do feat. 50 Cent (produced
by Dr.Dre & Mike Elizondo)
La conoscete tutti! Primo singolo del disco.
C'è poco da dire.. classica canzone alla
G-Unit. 7/10
07. Don't Need Your Love feat. Faith
Evans (produced by Havoc)
Carina, la base di Havoc dei Mobb Deep è
decisamente buona e Faith Evans fa un bel
ritornello, anche The Game fa la sua parte.
6/10
08. Church For Thugs (produced by
Just Blaze)
Classica base casinara di Just Blaze, niente
di speciale. 5/10
09. Put You On The Game (produced by
Timbaland)
Anche questa da skippare. I grandi nomi alla
produzione non sempre vogliono dire qualità.
Questo è il quarto singolo e video dell'album
e non capisco davvero come si possa scegliere
una canzone così fiacca, forse perchè suona
South e fa moda adesso. 5/10
10. Start From Scratch feat. Marsha
of Floetry (produced by Dr.Dre & Scott
Storch)
La mia canzone preferita. Su una base molto
tranquilla Game fa il liricista di alto
livello e qui si che non è come lo dice ma
cosa dice. Game racconta la sua storia fino
dagli inizi e sembra non voler cambiare niente
del suo passato, poi però incomincia a
ricordare gli amici scomparsi, le leggende del
Rap che non ci sono più e tutte le cose che
gli sono capitate. Chuck Taylor in questo
pezzo rappa a bassa voce, non è per niente
sbruffone come al solito, anzi sembra quasi
che da un momento all'altro si metta a
piangere. Bello anche il ritornello. 10/10
11. The Documentary (produced by
Jeff Bhasker)
Molti vanno pazzi per questa traccia; è un
bel pezzo ma non è neanche un capolavoro.
Game, così come per tutto il disco, cita una
marea di persone. Il ritornello è fatto dai
titoli dei dischi che più hanno influenzato
The Game. Bella la base. 8/10
12. Runnin' feat. Tony Yayo (produced
by Hi-Tek)
Questa fa veramente schifo. 4/10
13. No More Fun And Games (produced
by Just Blaze)
Bella, mi ricorda un po' "Pump It
Up" di Joe Buddens (d'altra parte Just
Blaze non è un mostro di originalità e
cambiamento). L'unica canzone del disco che è
in qualche modo funky; belle le interruzioni
con citazioni di "Gangsta Gangsta"
degli NWA. 8/10
14. We Ain't feat. Eminem (produced
py Eminem)
Il punto più basso del disco. Eminem fa
sempre la solita base e anche come rapper è
stracotto. 4/10
15. Where I'm From feat. Nate Dogg (produced
by Focus)
Traccia Westside in stile "Cronic
2001", però è prodotta da Focus (uno
dei nuovi dell'Aftermath). Grande come sempre
Nate Dogg, anche The Game sa il fatto suo.
8/10
16. Special feat. Nate Dogg (produced
by Needlz)
Inascoltabile. 5/10
17. Don't Worry feat. Mary J. Blige
(produced by Dr.Dre & Mike Elizondo)
Siccome c'è Mary J. Blige (una che continua a
dire di essere la "regina" di qua e
di là, e però pure quelli che continuano a
dirglielo..) si suppone che sia una bomba ma
non è così. 6/10
18. Like Father, Like Son feat.
Busta Rhymes (produced by Buckwild)
Bel modo di chiudere il disco, base niente
male e un testo apprezzabile. 7/10
In conclusione questo disco lo consiglio
soprattutto ai fan dell'Aftermath più che
agli amanti del West Coast Rap. E' un buon
disco ma c'è poco o niente della tradizione
musicale del West. Lo stile di The Game è sia
West sia East, si basa molto sulle citazioni
di altri artisti e le spacconate da gangsta.
Questo è The Game, prendere o lasciare. Chi
si aspettava potesse portare indietro il suono
del West sarà rimasto deluso ma come disco
Hip Hop siamo nella media. Meglio puntare sul
suo secondo album ,molto più convincente. VOTO:
7/10
di
Davizz |