INTERVISTA A ROB "FONKSTA" BACON (2007)

WestCoastaNostra ha avuto l'onore di intervistare uno dei più grandi chitarristi del mondo: Robert "Fonksta" Bacon, Jr. Cresciuto a Detroit ed educato al Funk, Rob è stato spesso definito come l'arma segreta di artisti quali DJ Quik e Raphael Saadiq. Chi vi parla è un suo grandissimo fan e non lo nasconde di certo, Rob è il Fonk in persona e lo ringraziamo davvero per quest'occasione.
Nel caso sapeste poco sul suo conto: recentemente ha formato il gruppo Hazel con Raphael Saadiq; ha co-prodotto tutte le canzoni presenti in "Way 2 Fonky"; sicuramente avrete sentito la sua chitarra in pezzi che hanno fatto la storia della West Coast come "If U Stay Ready" di Suga Free, "We Still Party" di DJ Quik e santo cielo "Dear Mama" di 2Pac; l'avrete sentito anche in canzoni Soul come "Faith" di Amp Fiddler e "Show Me" di John Legend.
Tra i maestri della chitarra elettrica, oltre a Jimi Hendrix, Eddie Hazel e Prince, è davvero il caso di aggiungere il nome di Rob "Fonksta" Bacon. L'occasione di quest'intervista arriva inoltre nel momento migliore perchè il suo album d'esordio "Earth Smells Funny" verrà pubblicato proprio quest'anno; per ulteriori informazioni visitate la sua pagina web: www.myspace.com/fonkstarr.

Prima di tutto vorrei ringraziarti per averci concesso quest'opportunità, è un onore intervistare una vera icona del Funk come te. Parlaci un po' di come hai incominciato, quando hai iniziato a suonare la chitarra?
Rob Bacon: E' senz'altro un piacere chiacchierare con voi! E' bello sapere di avere una fonky family in Italia! In effetti ho iniziato a giocare con la chitarra all'età di 7 o 8 anni. Mio padre suonava un po' e aveva sempre avuto una chitarra acustica deposta da qualche parte per la casa. Crescendo a Detroit, la musica era tutta intorno a me.. dalla Motown al Blues al Funk, succedeva sempre qualcosa. Ho avuto la mia prima vera chitarra più o meno a 12 anni, quando la mia gente mi ha sentito suonare sopra all'album "Breezin" di George Benson con la vecchia chitarra di mio padre, con solo tre corde rimaste sopra! Quel Natale successivo, ho ricevuto la mia prima chitarra elettrica.. quello è stato l'inizio!

Se non sbaglio ho visto che usi chitarre Gibson, che tipo di chitarre preferisci e quali sono le migliori per fare musica P-Funk?
Rob Bacon: In effetti preferisco le Fender Stratocasters per la maggior parte dei miei assolo e lavori a ritmo Funk. Sono grandiose praticamente quasi per tutto, anche se devi lavorarci sopra per ottenere il tuo suono. Mi piace usare le Gibson di grossa taglia, come la ES-335 o la ES-175, per le cose più orientate al Soul o al Jazz. Per suonare le cose P-Funk verosimilmente preferirei usare per la maggior parte la Fender Start o Telecaster.

Quanto è importante il Funk per te e cosa rappresenta?
Rob Bacon: Il Funk rappresenta molto di più di un semplice genere musicale per me. Il Funk è uno stato mentale, un modo di vedere il mondo intorno a me. E' una religione per me. Il Funk è legato al Soul, in questo c'è qualcosa che non può essere imparato, credo che debba essere dentro di te, e se c'è si mostrerà nel modo in cui pensi, nel modo in cui parli, nel modo in cui ti muovi, e da quanto è grande la Cadillac che guidi! : ) 

Quanto sei stato influenzato dai padri del Funk come George Clinton, Roger Troutman e Prince?
Rob Bacon: George Clinton è il grande conduttore/orchestratore del Funk. Lui ha preso quello stile Doo Wop dagli anni '50 e l'ha fuso con il suono della Motown, poi l'ha avvolto sotto il cappotto Psycadelic. Il ricco miscuglio di Funk, Soul e Rock che ho preso dai Parliament/Funkadelic, l'ho avuto anche da Prince, che era quello che ascoltavo davvero di più nei miei anni da adolescente. Ho imparato molto su come condurre una grande band da lui. Roger Troutman è uno dei miei chitarristi Funk preferiti di tutti i tempi. Roger faceva quella cosa a ritmo funky con la chitarra (noi la chiamiamo "Chicken Grease") moooolto prima di Prince ed era inoltre anche un performer davvero dinamico.
Funkadelic, Roger & Zapp, Prince e The Time.. tutti questi sono stati gli artisti/band che mi hanno influenzato profondamente mentre crescevo a Detroit!

So che stai lavorando al tuo album di debutto, questa si è una grande notizia. Ci puoi dare qualche anticipazione?
Rob Bacon: Sto lavorando di tanto in tanto a del materiale per una pubblicazione solista da un po' di anni! Tra le sessioni di lavoro con così tanti altri artisti e i frequenti tour negli Stati Uniti e in Europa, è stato difficile focalizzarsi davvero su quello che volevo fare. Ma ho ricevuto così tanto supporto dai fan del mio lavoro negli anni da mettere insieme qualcosa, quindi ho preso la decisione di assemblare i pezzi più fonky che ho registrato durante gli ultimi 10 anni e qualcosa, e pubblicarlo. Al momento il titolo dell'album è "Earth Smells Funny", potrebbe cambiare, comunque.
Penso che seguirà le linee di "Games, Dames e Guitar Thangs" di Eddie Hazel, un album guidato da una chitarra Funk/Rock con pezzi che possano proprio lasciare stupefatte delle vere teste di Funk!! State sintonizzati!

La tua "Let It Go" è uno dei più commuoventi tributi mai fatti alla figura carismatica di Eddie Hazel. E' come un mentore per te?
Rob Bacon: Grazie, amico. "Let It Go" è una traccia che è mi è davvero cara e vicina al mio cuore. E' stata decisamente suonata con il compianto, grande Eddie "Maggot Brain" Hazel in mente e inoltre, sepolto profondamente dentro ogni nota c'è il viaggio della mia vita: la mia giovinezza a Detroit, il dolore di crescere nella povertà, le mie esperienze buone e cattive, lasciare casa e provare a sopravvivere, e provare semplicemente a lasciar scorrere il Funk dal mio cuore alla mia chitarra, per condividerlo con l'universo.. a volte è difficile per me ascoltare quella traccia, amico!
Si, Eddie Hazel è stato la mia principale influenza nel mio modo di suonare, specialmente riguardo i miei sentimenti e il mio stile di espressione musicale. Sono stato inoltre influenzato da Micheal Hampton, l'altro leggendario principale chitarrista dei Funkadelic. Un sacco di pezzi classici e idee melodiche nelle mie linee guida vengono da lui.

Come tutti sappiamo hai lavorato tantissimo con DJ Quik, come vi siete conosciuti?
Rob Bacon: Si, tra il 1990-91, sono stato presentato a Quik dai miei amici e produttori musicali Courtney Branch e Tracy Kendrick, della Total Trak Productions. Facevo qualche sessione di lavoro per alcuni dei loro altri progetti e loro avevano appena scoperto Quik, che al tempo si stava facendo un nome come D.J. pubblicando una serie di mixtape underground. Sono andato là a fare una sessione per lui e ha voluto che rifacessi una linea di basso sopra un campionamento, una cosa così. Bene, siamo finiti a creare qualcosa di completamente diverso, che è finita per essere "8 Ball", la quale si basava su elementi di "Chameleon" di Herbie Hancock.
Quella è stata davvero la prima cosa che abbiamo fatto insieme e dopo ciò siamo stati in studio insieme praticamente ogni giorno per quasi tre anni! Capivo da dove proveniva Quik musicalmente, perchè siamo entrambi cresciuti ascoltando parecchio la stessa musica. Ero in grado di aiutarlo a mantenere l'elemento live nelle sue tracce, ma continuando a restare in ambito Hip Hop. Quik è davvero dotato, è un artista brillante e ha sempre saputo come ottenere il meglio di quello che io gli proponevo musicalmente.

Nel Febbraio del 2006 ti abbiamo visto fare un fantastico assolo di chitarra al concerto di Quik all'House Of Blues con una band di 12 elementi, cosa ci puoi puoi dire di quell'esperienza?
Rob Bacon: Grazie!! E' stato davvero divertente. Non è stato davvero pianificato o provato molto, perchè tutti noi semplicemente ci trovavamo lì a supportare Quik per il suo primo vero concerto con una band completamente dal vivo. Mi ha chiesto se volevo fare qualcosa, quindi abbiamo scelto quell'accordo perchè ha delle belle vibrazioni alla Funkadelic nell'assolo di chitarra. Quello è lo stesso assolo che ho suonato in "Medley For A V (Reprise)", l'ultima traccia di "Rhythm-al-ism". La gente nella folla era davvero esaltata perchè molti di loro avevano soltanto letto il mio nome sui libretti degli album, quindi era la prima volta che mi vedevano!! Fonky!!

Oltre a te e Quik, il terzo elemento del magico trio è G-One. Quando vi siete conosciuti? Qualche novità su di lui? 
Rob Bacon: Io e G-One ci siamo conosciuti ancora prima che io conoscessi o lavorassi con Quik. Lui era davvero un eccellente batterista e insieme avevamo suonato con diversi artisti. L'ho presentato a Quik quando abbiamo avuto bisogno di un batterista per partecipare all'"Arsenio Hall Show", quando abbiamo eseguito "Jus' Lyke Compton" con una band dal vivo. Intorno al 1994, quando sono andato a New York per un po', Quik e G-One hanno iniziato a produrre alcune cose insieme. G-One sta lavorando a diversi progetti al momento. E' inoltre un fratello davvero di grande talento e un buon amico.

Mi piacerebbe parlare di "Quik's Groove III", prodotto da voi tre. Quella traccia va oltre l'Hop Hop per me, com'è stata quella sessione di registrazione?
Rob Bacon: Grazie. "Quik's Groove III" in verità era composta da un piccolo pezzo di traccia strumentale che avevo scritto precedentemente, chiamato "Goodnite, Jazsmin", che aveva quelle sensazioni tipo "Portrait" di Jaco Pastorious. Quik mi ha sentito mentre lo suonavo con il basso e se ne è innamorato, così ha chiesto se poteva averlo per il prossimo "Quik's Groove", io ho detto di sì. Quindi avevamo G-One a suonare la batteria dal vivo, io ho fatto il basso e la chitarra, il mio amico Chaz Green ha suonato l'assolo di flauto e Quik ha fatto la sua solita magia per far funzionare il tutto insieme. Hai ragione, quella traccia potrebbe stare su un disco di smooth Jazz!!

Un'altra delle vostre produzioni è "If U Stay Ready" di Suga Free. Un classico, la melodia della chitarra è semplicemente strepitosa, sopratutto nell'outro. Com'è nata quella canzone?
Rob Bacon: Grazie! La storia di "If U Stay Ready" è divertente! Quik aveva appena comprato una casa a tipo un'ora di distanza da dove vivevo io a Los Angeles. Ero appena tornato in città e G-One ed io andammo a passare il fine settimana da Quik, per aiutarlo a scrivere/produrre alcune cose per il disco di Suga Free.
Suga Free era davvero un pazzo simpatico, amico! Un vero pappone fino all'osso e un genio lirico!! Quel fenomeno aveva così tanta energia, era pazzesco! Comunque sia, il secondo giorno mi sono svegliato con un'idea nelle primissime ore del mattino, stavo suonando il principale giro di chitarra della canzone. Avevo una traccia base di batteria sull'MPC 60 e ho iniziato a buttar giù le parti di chitarra. Playa Hamm (dei Penthouse Playas) era presente lui pure durante quel weekend e si è svegliato verso le 7 o le 8 del mattino e lo ricordo scrivere la sua strofa mentre si stava abbottonando la camicia! Subito dopo mi ha detto: "Amico, questo è il singolo".
Credo che il rumore abbia svegliato Quik e me lo ricordo correre giù per le scale, urlando: "E' QUESTO!! Cos'è, amico? Continua a suonarlo!!". Poi è andato verso l'MPC e ha riprogrammato la batteria, aggiungendoci sotto uno stupendo breakbeat in loop, credo qualcosa dei Brass Construction. Io mi misi a suonare la linea di basso e le parti synth alla Roger Troutman su un piccolo sintetizzatore Yamaha da quattro soldi. A me e a G-One è venuta l'idea per il ritornello: ""If u stay rea-daaay.. u ain't got to get rea-daa-ay". In verità quello sono io che canta il coro in falsetto alla Curtis Mayfield! Avevo solo intenzione di usare quel cantato come guida per la vocalist che avrebbe dovuto cantare il ritornello, ma siamo finiti a mixare la traccia con il mio cantato originale.
Inoltre abbiamo scritto e registrato insieme "Dip Da", "No Suckaz Live Here" e "Tip Toe (Reprise)", l'assolo di chitarra, lì in casa. Quello è stato davvero un fonky weekend!

Che storia! Tra gli altri hai collaborato anche con 2Pac, cosa avete fatto insieme?
Rob Bacon: Ho suonato la chitarra e il basso su "Thugz Mansion (Remix)" e inoltre un sacco di gente non sa che ho suonato il giro di chitarra e la linea di basso sul suo classico "Dear Mama".

Se guardiamo alla tua discografia, vediamo come hai collaborato con un sacco di artisti incredibili, nomi come Destiny's Child, Monica, Raphael Saadiq e Amp Fiddler. Quanto hai dato a questi artisti riguardo la tua visione musicale e cosa hai imparato da loro? 
Rob Bacon: Con Monica è stato il mio primo lavoro da tour come direttore musicale; quella è stata davvero un esperienza da cui ho imparato molto, perchè produrre e arrangiare concerti dal vivo per artisti Major Pop è DAVVERO diverso dalle altre cose che ho fatto. C'è un sacco di pre-produzione, coreografia, luci e dettagli realmente intimi attraverso cui passare per mettere insieme quel tipo di spettacolo.
Lo stesso con le Destiny's Child. E' stato speciale lavorare con loro, perchè sono stato in grado di vederle crescere e di diventare più sicure nel quello che fanno di fronte a una band dal vivo. Il mio lavoro era di produrre tutto il fuoco che potevo dargli musicalmente per portare le loro performance dal vivo su un livello più alto. Sono rimasto davvero impressionato dalla grande etica che le ragazze mettono nel lavoro.. specialmente Beyonce! Quella ragazza lavora più duramente di chiunque altro io abbia mai conosciuto e si merita di stare dove sta, credetemi!
Io e Raphael Saadiq siamo come fratelli di sangue musicali.. ad entrambi scorre il Funk nelle vene e possiamo leggere l'uno nella mente dell'altro! Abbiamo iniziato a lavorare insieme più o meno intorno al periodo in cui ha pubblicato "Instant Vintage". E' un musicista formidabile e un vero figlio del Soul.. abbiamo in mente di fare MOLTE canzoni insieme..
Amp Fiddler viene dal mio stesso vecchio quartiere a Detroit!! E' stato così bello stare con lui e lavorare insieme con i P-Funk e i Children of Production (facevamo gli show di apertura per i P-Funk in tour nel 2005). Ho anche scritto insieme a lui e ho suonato su alcune canzoni dell'ultimo album di Amp "Afro Strut". Ho suonato la chitarra con lui in tour in Europa l'anno scorso.. quello SI' che è stato FONKAY!!!

A proposito di quel tour, com'è stato e torneresti di nuovo, magari in Italia?
Rob Bacon: Si, amico.. mi piacerebbe davvero venire e fare qualche spettacolo con Mr. Fiddler in Italia!! Se va tutto bene questo potrebbe accadere presto!

Hai detto anche che lavorerai molto con Raphael Saadiq in futuro, hai formato un gruppo con lui  vero? Pubblicherete un album insieme?
Rob Bacon: Saadiq ed io abbiamo riflettuto sull'idea di registrare un progetto come band,  probabilmente una sorta di potente trio Funky/Rock. Abbiamo pensato di realizzare un qualcosa del genere insieme, e portarlo direttamente in Europa!!

Secondo Quik, tu sostieni che "ci sono solo 12 note, ma è come suoni tra queste note che ti da il tuo carattere". E' un punto di vista interessante, puoi spiegarcelo? 
Rob Bacon: Sicuro. Vedi, ogni musicista, non importa che strumento lui o lei suoni (eccetto forse la batteria), è limitato a 12 note melodiche. Questo è quanto. Non lo puoi cambiare. Ma è come vai sotto, in mezzo o dentro ogni nota che esprime chi TU sei individualmente. Andare sotto una nota ha a che fare con il modo in cui l'attacchi, come la fai sedere. Andare in mezzo è come affronti lo spazio o anche il silenzio, questo può significare una pausa, un respiro, una rottura nel ritmo.. come utilizzi lo spazio tra le note, capisci? E andare dentro la nota significa essere COMPLETAMENTE lì o spiritualmente in contatto con il motivo per cui la nota viene suonata; i grandi musicisti Blues sono un esempio di questo, Carlos Santana e Miles Davis sanno anche come entrare realmente nella nota...

Molti produttori preferiscono ancora registrare pezzi seguendo il buon vecchio metodo analogico, cosa ne pensi a riguardo? 
Rob Bacon: Lo capisco perchè praticamente vengo dall'era dell'analogico. Perchè le mie orecchie l'hanno sentito, so e posso apprezzare il suono che l'analogico produce. Penso, tuttavia, che la tecnologia digitale sia migliorata abbondantemente di recente e che ci fornisca molte più opzioni creative quando si va a produrre musica.
A dire la verità mi piace registrare strumenti organici come batteria, basso, voci, ecc. su nastro analogico per catturare la compressione naturale e la distorsione ("la grassezza"), quindi trasferirla su un qualsiasi mezzo digitale (Pro Tools, ecc.) per trarre vantaggio delle molte correzioni e opzioni sonore (oh cacchio, sto suonando troppo tecnico!!). Quando lo senti, taglialo e vai avanti con quello!! Lì.. lo preferisco di più!!

Qual'è la giornata tipica di Rob "Fonksta" Bacon?
Rob Bacon: Non ho davvero quello che uno chiamerebbe una giornata "tipica", più o meno ogni giorno è differente, dipende da quello su cui sto lavorando o con chi sto lavorando. Tendo a registrare veramente tardi di notte, quando ci sono meno distrazioni dalla vita di tutti i giorni. Nel mezzo di tutto questo, cerco di passare più tempo possibile stando con mia moglie e mia figlia (le mie ragazze!!).

Quali sono gli artisti che ascolti di più in questo periodo?
Rob Bacon: Provo ancora a seguire tutto quello che succede sulla scena e cerco di scegliere il meglio e le cose più funky da quello che la musica di oggi ha da offrire. Certamente sto per la maggior parte ad ascoltare il Funk e Rock Old School che mi ha influenzato, ma cerco sempre di trovare modi per connettere quello che faccio con la roba nuova. Per quanto riguarda i nuovi artisti, mi piace quello che sta facendo Van Hunt, mi piace il profondo sentimento Blues della chitarra di John Mayer. I Neptunes e Timbaland stanno tornando nello stile degli anni '80, con quel potente synth Funk alla Prince, che è una sorta di cambiamento nel suono Hip Hop e Pop.. tutti quelli che cercano di portare le cose avanti.

Senza dubbio sei davvero un artista versatile, puoi passare dal Funk al Soul, persino Rap e Rock. Come fai a muoverti tra tutti questi tipi diversi di musica e suonare sempre alla grande?
Rob Bacon: Grazie per averlo detto. Provo semplicemente a richiamarmi ad ognuno di questi stili differenti, dipende da quale situazione musicale lo impone. Fortunatamente crescendo sono stato privilegiato ad essere esposto a così tanti tipi differenti di musica e credo che questo mi renda versatile, ma hey amici è tutto Fonky per me!!

Bene, penso sia tutto, vorrei ringraziarti ancora per quest'intervista, per il nostro sito significa molto e come fan è un giorno che non dimenticheremo. Prima di lasciarci, hai qualche ultimo commento da fare?
Rob Bacon: Vi ringrazio io! E' stato un piacere. Vorrei solo ringraziare tutti coloro interessati abbastanza da leggere questo per mostrare il loro supporto! Basta che vi ricordiate sempre che la Musica è più grande di tutti noi messi insieme e che i messaggeri verranno e andranno avanti, ognuno di noi lascerà indietro a voi una piccola parte della sua anima per ascoltarla.. e non c'è NIENTE di fonky a meno che voi non lo ascoltiate!! Stay Free!!!

intervista dei FonkLab (Smoke & Davizz), traduzione di Davizz