FUNKADELIC "FUNKADELIC"

Nel 1970 vedeva la luce un album, ma che dico un album, un maxi-frullato di Blues, Soul, Psichedelia e Funky... Funky? Ma certo, e come potevano chiamarsi se non Funkadelic! Questo il sigillo che l'artefice, l'alchimista di nome George Clinton forgiò, compose, scrisse, produsse e diresse l'enigmatica compagine di orbitanti musicisti, tra questi l'eccentrico bassista Billy Nelson!

 

 

 

01. Mommy, What's A Funkadelic? (produced by George Clinton)
If you will suck my soul, I will lick your funky emotions... così comincia l'album che cambiò radicalmente la storia della musica Funk per sempre. Ribollente calderone di frattaglie zeppeliniane, sensuale fellatio sonoro primordiale il cui incedere di ritmiche lascia spazio alla voce calda e avvolgente di George Clinton e alla chitarra sinuosa di Ed Hazel. Non poteva cominciare meglio questo album. 10/10

02. I'll Bet You (produced by George Clinton)
La canzone successiva stride di fraseggi chitarristici stile J. Garcia (G. Dead) e J. Cipollina (Quiksilver Messanger Service), intervallati qua e là da feedback Hendrixiani e cupe atmosfere che solo gli eclettici Tangerine Dream a quei tempi amavano dilettarsi. Il brano si apre con un riff di chitarra che pare essere accordata con l' l.s.d. e finisce in una rarefazione sonora che inghiottono il brano! Capolavoro! 10/10

03. Music For My Mother (produced by George Clinton)
Mi smarrisce questo pezzo! Caleidoscopio di miriadi di canzoni strasentite, l'incedere di basso e batteria è ipnotico e la chitarra di Ed si insinua tra la ritmica come un amante sensuale. Il coro come in quasi tutto l'album richiama alle foreste africane... pazzesco! 8.5/10

04. I Got A Thing, You Got A Thing, Everybody's Got A Thing (produced by George Clinton)
In questo pezzo le influenze di Hendrix tornano a farla da padrone. Una chitarra wha-wha apre il sipario a un proscenio di ancheggianti pulzelle scatenate e danzanti. Mi pare di vedrerle... jeans a zampa di elefante, coralli e perle e un intricato cespuglio in testa. Un duplice giro di accordi smuove questo pezzo che rimanda alla mente una fuga. Scatenato, drogato! 9/10

05. Good Old Music (produced by George Clinton)
Brano dalle finiture floydiane, precisamente il punto centrale rimanda nientemeno che a Echoes, con un classicissimo ritmo di batteria supportato dall'ipnotico incedere del precision bass di Mr. Nelson! Vecchia buona musica! Funky Music! 9/10

06. Qualify And Satisfy (produced by George Clinton)
Questa canzone marcia quanto un corteo funubre, con l'eccelso Hammond che acclama fluttuanti assoli, i quali sfociano nelle più oscure acque infernali di un blues maledetto. E' un tributo ai maestri quali Mayall, King e Waters che tanto hanno dato alla Black Music. 10/10

07. What Is Soul (produced by George Clinton)
Di nuovo l'organo Hammond in sottofondo supporta echeggianti chitarre, con un gioco di cori che mi rimanda ai funambolici gorgheggi degli Yes! Che Botta! Che cosa è il soul? Non Lo so! ripete George Clinton in questo pezzo
che chiude un album storico non solo per il funk ma per tutta la musica Black a seguire. Ed Hazel come al solito cuce alla perfezione con un semplice tocco di chitarra i ritmi lenti di tutti gli strumenti. Questa è Musica! 10/10

Era il 1970 e la linea di demarcazione musicale veniva violata da nuovi suoni. E senza nulla togliere ai gloriosi anni '60, culla e fondamento di quella neo propaggine, la quale sinuosamente si andava radicando nei primi 
albori progressivi del nuovo decennio, i cui alfieri, Pink Floyd in testa (anche se ammorbiditi di acide lisergie), Genesis, King Crimson, Yes, E.L.P. ecc ecc, per citarne alcuni, la matrice americana alquanto permeata di Blues 
e Soul iniziava timidamente ad ardirsi di quell'alchemica melassa britannica, la quale a mio avviso, si distingueva musicalmente con un timbro assai più avanguardista. Da avere assolutamente!

VOTO: 9,5/10

di NaCriminal