MACK 10 PRESENTS DA HOOD

01. Intro (Produced by Leslie Bratwait)

02. Welcome To Da Hood (Produced by Leslie Brathwait) 
A testimoniare subito la qualità sonora del cd in questione, in cui Mack 10 è accompagnato al meglio dalla sua crew della Hoo-Bangin’ Records, a mio avviso, non poteva esserci altro che questo pezzo, ovvero uno dei migliori di tutto l’album con una produzione tipicamente West Coast, con cui si incastrano perfettamente le rime di Mack e gli altri che ci raccontano del loro quartiere d’origine, Inglewood, che sarà il tema portante di tutto il loro lavoro. 9/10

03.  L.A. Fo Ya (Produced by Flirt- Cameo)
Ecco uno dei brani più gangsta di tutto il cd, produzione G-Funk e buone rime degli mc che si alternano al microfono, che, tuttavia, non elevano il pezzo da una discreta media che accompagna quasi tutto l’album. 7/10

04. Everyday feat. Lil’ Jon & Techniec (Produced by Lil’Jon)
Si prosegue con quella che per me è la canzone più controversa dell’album, pubblicata anche come singolo, ha una base molto potente prodotta da Lil’ Jon che può piacere o no, così come l’apparizione del suddetto che ha poco che spartire con lo stile dei soliti rapper e dell’ottimo Techniec. 6/10

05. Get Yo Ride On (Skit)

06. Hittin Switches (Produced by Young Trey)
Il sesto brano dell’album è ancora un altro ottimo esempio come Mack 10, ma soprattutto i vari Deviossi, Skoop e K-Mac (solo per citarne alcuni), rappresentano una concreta speranza di riportare il Westside Rap ai fasti antichi, un brano che non farà la storia ma che per adesso merita di essere pompata nelle casse. 8/10

07. We Ain’t Playin (Produced by Young Trey)
A seguire viene un altro ottimo pezzo, tra i migliori del lavoro, a cui quindi si può sottoscrivere il commento dei precedenti, base buona che sta a dimostrare ancora una volta la validità di Young Trey, rime gangsta e un ritornello facile da memorizzare. 9/10

08. Pimpin Ken (Skit)

09. Please (Produced by Leslie Brathwait)
Arriva finalmente quella che per me è la migliore canzone di tutto l’album, una base che è cartella, il solito ottimo flow dei rapper Californiani e un cantato che ricorda i sample usati da Kayne West (anche se il livello è superiore). Rime da Pimp con una netta citazione a Bitches Ain’t Shit di Dre, rendono definitivamente la canzone la massima qualità raggiunta nell’album. 9.5/10

10. Pay Back (Produced by R.Coes)
Pezzo discreto, niente di eccezionale, ma spazio al solo Techniec, che mette in risalto le sue buone qualità di rapper e scrittore. 6,5/10

11. Put It Down (Produced by Young Trey)
Questa volta tocca a Deviossi dimostrare le sue abilità di scrittore, e sembra che abbia dimostrato anche lui di sapercela fare. Con lui a rappare, però, anche gli altri della crew, in un brano come tanti, sufficientemente buono ma che non spinge a ripetere l’ascolto più volte. 6.5/10

12. What You Gonna Do? feat. Ice Cube (Produced by Young Trey)
Sarebbe stancante ripetere le solite cose, ma anche questo brano, nonostante la presenza di Ice Cube, che però si limita al ritornello, non supera la media da 6-7 di quasi tutto l’album, Techniec dimostra ancora di sapercela fare, ma con un featuring del genere, ci si aspettava di più. 7/10

13. Life As A Gangsta feat. Timbaland & Cash Money Millionaires (Produced by Timbaland)
Ecco l’ultimo grande pezzo del cd, con gli ottimi Cash Money Millionaires, il buon Timbaland che sforna una base diversa dal suo normale stile, e naturalmente il solito e bravo Mack 10 insiema alla All Star completa della sua crew; Wesside al massimo. 8/10

14. Nobody Hoo Bangin’ Style (Produced by Young Trey)
Per concludere, un brano-manifesto dello stile della crew, in un pezzo con una base che non spinge abbastanza e che sa un po’ troppo di brutta copia di qualcosa già sentita. 6/10

In generale l’album di Mack 10 e soci si fa sentire con discreto piacere, brani suonano più puliti mentre altri sprizzano meno originalità, non sarà mai un classico, non farà la storia ma è senza dubbio un altro ottimo tassello che si va ad aggiungere alla grande schiera di buoni cd westside che non riescono a sfondare. Le probabili hit in questo cd non mancano, così come la qualità degli mc, con in testa, uno dei migliori attualmente nella scena della costa sinistra, Mack 10. Anche i featuring non sono male e il nome di Ice Cube è una sicurezza. Eppure manca qualcosa nell’album, così come in quasi tutti quelli usciti dalla California da un po’ di anni a questa parte, che lo possa rendere diverso e unico.

VOTO: 7,5/10

di Killa Bee