MAKAVELI "THE DON KILLUMINATI - THE 7DAY THEORY"

Il disco più misterioso e leggendario della storia del Rap. Nell'Estate del '96 2Pac decise di realizzare uno street album per mostrare alla gente che non pensava solo alle vendite, che il suo Rap era il più vero in circolazione. In soli 3 giorni 2Pac realizza un capolavoro, la vera opera di un genio. Si mette lì, prende i produttori più scarsi della Death Row (li chiamavano quelli della "wack room") e, come sempre faceva, tira fuori da loro il meglio e gli permette di realizzare dei beat stratosferici. Niente ospiti famosi, a parte il caso particolare di "Toss It Up", praticamente ci sono solo gli Outlawz, cui da poco si è aggiunto ufficialmente Young Noble. Nato come un album da strada, 2Pac si rese conto che aveva un capolavoro tra le mani e decise di realizzare il video di "To Live & Die In L.A.", poi le due versioni del video di "Toss It Up" e il resto è storia.

01. Intro/Bomb First (My Second Reply) feat. Outlawz (produced by Darryl "Big D" Harper) 
L'album si apre con un comunicato di una sorta di giornalista che lancia un grandissimo commento di Makaveli che è diventato leggenda ("It's not about East or West, it's about niggas and bitches,..."), poi spara un po' di colpi di pistola.. pausa.. colpo finale e fanculo tutti, si parte! 2Pac è devastante, fa una delle sue canzoni più toste, fa rime assurde, c'è un passaggio che va da metà prima strofa fino a tutto il ritornello che secondo me è la roba più potente che sia mai stata fatta nella storia del Rap. Edi fa una strofa non all'altezza e la cosa che odio di più è che quella schifosa rima su "pazzo come un nazi" molti media l'hanno attribuita a Makaveli, ma è di quel bidone di Edi. Lo stesso dicasi per Young Noble, che tra l'altro fa il suo esordio come Outlaw.Va ricordato inoltre che, anche se non appare nei crediti, 2Pac ha lavorato molto su questo beat, pensandolo sin dall'inizio, lasciando che poi Darryl Harper lo sviluppasse a dovere, nella versione finale la linea di bassi è opera di 2Pac.  10/10

02. Hail Mary feat. Outlawz (produced by Hurt-M-Badd)
"Hail Mary" è diventata immediatamente una delle canzoni più famose di 2Pac ed è sicuramente la più cantata ai concerti insieme a "California Love", quando il rapper di turno gli dedica un tributo. L'attacco di Makaveli è stratosferico, questa è storia proprio, che vi devo dire, il ritornello poi non ne parliamo, classico. Ottima strofa di Kastro che in quegli anni era veramente una bomba, Noble fa il suo e soprattutto grandissimo Kadafi che chiude con una sorta di ritornello finale che è semplicemente fantastico! Simpatico Kastro che lancia la prossima canzone urlando ripetutamente in sottofondo "Makaveli Tha Don".  10/10

03. Toss It Up feat. Danny Boy, Aaron Hall, K-Cì & JoJo (produced by Demetrius Ship & Reggie Moore)
Questa canzone ha una storia assurda. Come sappiamo tutti, quando Dr. Dre ha deciso di lasciare la Death Row quello che si è incazzato di più è stato 2Pac, che a questo giro decide non solo di dissarlo ma anche di rubargli il beat, tra l'altro riuscendo a pubblicarla prima di "No Diggity", che ha tratti è veramente uguale. E' un gran bel pezzo, da party, in cui 2Pac fa una prima strofa diciamo d'amore e poi lascia spazio ad alcuni dei migliori artisti R&B del periodo: il giovane Danny Boy, Aaron Hall e i fratelli K-Ci & JoJo dei Jodeci. 2Pac chiude con una seconda strofa spettacolare, indirizzata a Dr. Dre. Noi italiani siamo molto legati a questo pezzo perchè 'Pac manda a quel paese Dre con un bel: "No longer Dre Day, arrivederci". 10/10

04. To Live And Die In L.A. feat. Val Young (produced by QD3)
Il raggio di Sole. Pac era un grande fan di Prince e chiese a QD3 (che per me è il produttore con cui 2Pac si è trovato meglio) di lavorare su "Do Me, Baby". Quello che ne uscì in poco più di mezz'ora è un beat molto migliore, lasciatemelo dire, così estivo, così rilassante. 2Pac sforna alcune delle sue migliori liriche di sempre dedicate alla città di Los Angeles. Ma quanto era in forma 2Pac su questo disco?!? Era decisamente all'apice della sua carriera, un percorso di crescita costante. Da notare che a un certo punto saluta quattro noti Bloods vicini alla Death Row, un fatto che ha fatto discutere un po'. Grande ritornello di Val Young, una cantante che Tupac apprezzava moltissimo. Come spesso accadeva con Makaveli, per il video sono state cambiate leggermente le liriche e anche il beat è stato arricchito con strumenti dal vivo. E' un capolavoro, una delle più belle canzoni estive di sempre. 10/10

05. Blasphemy feat. Prince Ital Joe (produced by Hurt-M-Badd)
Non ho mai amato questa canzone. Si apre con la voce tutta storpiata e un clima da canzone satanica, che schifo. Parte poi un beat che secondo me non è un gran che. Tupac ci va davvero giù pesante anche se c'è una rima che mi piace molto: "Dovremmo piangere quando muore il papa? La mia domanda è: avete pianto quando abbiamo seppellito Malcolm X?". Non ascolto quasi mai questo pezzo. Una curiosità, alla fine della canzone si sente Jamala Lasane, cugina di 2Pac e sorella di Kastro, che recita una preghiera. 8/10

06. Life Of An Outlaw feat. Outlawz (produced by Makaveli & Darryl "Big D" Harper)
Questa è l'ultima canzone realizzata per l'album e l'unica in cui appare Napoleon, che durante la registrazione del disco non era stato presente a causa della scomparsa di sua nonna. Base molto veloce, con un grandissimo basso cui però vengono aggiunti questi suoni un po' alla "Hail Mary" che secondo me non ci stanno proprio benissimo. Il ritornello è cantato benissimo da 2Pac. 9/10

07. Just Like Daddy feat. Outlawz (produced by Hurt-M-Badd)
Questa canzone avrebbe dovuto far parte dell'album degli Outlawz, tra l'altro esisteva già anche una canzone con lo stesso titolo (ma completamente diversa) dei Dramacydal. E' stata pensata per inserire almeno un pezzo indirizzato ad un pubblico femminile e speriamo che piaccia almeno a loro, perchè a me non mi convince per niente, è forse l'unico pezzo di "Makaveli" che non mi convince. Il beat è piuttosto noioso, così come tutta l'atmosfera e il ritornello. 7/10

08. Krazy feat. Bad Azz (produced by Darryl "Big D" Harper)
2Pac era una persona fantastica, c'è sempre gente pronta a giudicarlo puntando il dito sui suoi errori ma si dimenticano sempre dell'aiuto che ha dato a tante persone. Bad Azz, affiliato alla DPGC e protetto di Snoop, amava passare il tempo in studio con gli Outlawz, che però erano troppo lenti nel scrivere le loro strofe per questa canzone; fu così che Pac chiese a Bad Azz se volesse partecipare al pezzo, lui rispose di avere già una strofa pronta, ed ecco fatto: un giovane rapper che fa un featuring su una delle tracce più famose di Makaveli, mettendo il suo nome nella storia della musica. Quante volte 2Pac ha fatto questo con giovani rapper e produttori? Tantissime, questo era il suo stile, dare una mano al prossimo e permettergli di emergere nel mondo della musica, non dimenticatevelo mai se volete capire chi era realmente 2Pac.
Dopo questa lunga introduzione veniamo al pezzo, base molto semplice, nemmeno completata, ma che a 2Pac andava troppo bene così, e infatti anche a me sembra molto funzionale e adatta alle liriche. L'avete già capito, Makaveli in questo disco continua a sfornare delle rime incredibili, qua si è fatta veramente la storia della musica nera, che vi piaccia o no. Ottima strofa di Bad Azz, che ci sta troppo bene su questo pezzo. Alla fine della canzone 2Pac dice: "3Day Theory", il disco infatti è stato realizzato in soli tre giorni, i restati quattro sono solo stati fatti dei miglioramenti. 10/10

09. White Man'z World (produced by Darryl "Big D" Harper)
Una delle mie canzoni preferite di 2Pac, qui si prende davvero il ruolo di nuovo Malcolm X (tra l'altro il pezzo si chiude con un estratto stupendo di un suo discorso), 2Pac diventa un leader politico, qui si va ben oltre il Rap, questa è scuola di vita. La traccia è dedicata a sua sorella e a sua madre, donne nere in un mondo dell'uomo bianco. Molto bello il ritornello di Darryl Harper. 10/10

10. Me And My Girlfriend (produced by Makaveli, Darryl "Big D" Harper & Hurt-M-Badd)
2Pac osa e vince ancora. Ritmo latino con una chitarra che, come molte cose di questo disco, ha fatto semplicemente leggenda. Tantissima gente ancora crede che questa sia una canzone d'amore, ma 2Pac dedica questa canzone alla sua pistola con una serie incredibile di strepitose metafore. La pistola è interpretata da Virginya Slim, che all'epoca si faceva chiamare Queen, la sorella di Gail Gotti, oggi moglie di Kurupt. 10/10

11. Hold Ya Head (produced by Hurt-M-Badd)
Buon pezzo anche se un po' troppo lento per i miei gusti. Il ritornello è cantato da Tyrone Wrice aka Hurt-M-Badd, che secondo me non sa cantare, lo dirò onestamente. Lui stesso ammise di essere molto emozionato in quell'occasione, infatti la voce si sente appena, è troppo insicura. Molti hanno paragonato questo pezzo ad una nuova "Keep Ya Head Up", ma io non sono d'accordo, la base e il ritornello sono estremamente noiosi, se non ci fosse stato 2Pac con le sue liriche sempre perfette, non sarebbe risultato un gran che. 8/10

12. Against All Odds (produced by Hurt-M-Badd; co-produced by Makaveli)
Grandissimo finale, una delle mie canzoni preferite di 2Pac. Come dice lui: "This is the realest shit I ever wrote", ed è vero! Il giro di basso che sentite in sottofondo si rifà a "The Skin I'm In" dei Cameo, anche questa volta l'idea venne a 2Pac, che praticamente ha messo mano su ogni base di quest'album. Il beat di Hurt-M-Badd è straordinario, c'è quel suono stupido e allegro che mi ribalta e contrasta così bene con le liriche tostissime di 2Pac. Il testo di Makaveli è straordinario, bisogna ascoltarlo, leggerlo, tradurlo per capire davvero quello che Tupac ci sta dicendo. Si su un primo livello dissa Nas e lo distrugge, ma ad un livello più alto Tupac ci dice che a tentare di ammazzarlo nel '94 furono Jack l'Haitiano (quello che l'ha fatto condannare per abuso sessuale), Jimmy Henchman (che oggi è il manager di The Game) e King Tut, boss della Black Mafia che voleva che 2Pac firmasse per la Bad Boy. Ho sempre vissuto questa canzone come un testamento di Tupac, il suo addio a tutti noi, rivelandoci alcune ultime verità su cui riflettere. 10/10

"Makaveli" è un disco straordinario, sembra un libro composto da diversi capitoli tutti collegati tra di loro, non c'è mai un secondo di pausa. Se qualcuno vi dice che 2Pac non è il numero uno spiegategli come 2Pac ha realizzato in tre giorni uno dei più grandi dischi della storia. L'ha fatto da solo, occupandosi veramente di tutto, e non è un caso se Hurt-M-Badd e Darryl Harper non abbiano mai combinato niente prima e dopo, è 2Pac che li ha guidati attraverso questa impresa. Potrei andare avanti a parlare di questo disco ma so già che ce l'avete nella vostra collezione e se non è così, che ci state a fare su questo sito? Uscite e andate a comprarlo!

VOTO: 10 e lode

di Davizz