INTERVISTA A MAKU GO (23/11/2006)

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Maku Go, rapper italiano famoso per il suo lavoro insieme all'amico Zisto e al produttore DJ MP "Saloon" (album che si va a piazzare fra i classici di Hip Hop italiano) e per i featurings nei quali è apparso nei primi album dei Sottotono, targati Area Cronica.
Da molti considerato come uno dei rapper che più si è ispirato al suono West degli anni '90 (ascoltare il suo album per credere), considerato anche il fatto che DJ MP aveva come punto di riferimento principalmente DJ Quik.

Smoke: Io direi che come prima domanda sarebbe simpatico chiedere com'è iniziato il tutto, un po' la genesi della Sardo Triba, delle prime rime e delle ispirazioni che avete avuto nel fare poi il vostro album.
Maku Go: Ma io personalmente sono stato sempre un bambino particolare sin dall'elementari, facevo sempre dei miei quaderni e libri la batteria e delle penne le bacchette, ascoltavo la musica più improbabile in radio, e mi registravo con un radione a doppia cassetta di tutto, la musica me l'ha ficcata in testa mio zio Giuliano che era un fuori degli anni Ottanta, aveva già una sala di registrazione in un garage dove aveva registrato il mitico "Benito Urgu", poi lo skate mi apri la mente, cricca di amici storici skaters, e la i primi dischi (Run Dmc , Dela , Public Enemy).
Una cricca che si trovava in una pista di pattinaggio, chiamata "il pistino", l'interesse per cultura strana per non finire in giro in motorino, trovavamo più interessante provare a fare un pezzo su un muro, o provare qualche passo di break dance che cazzeggiare. Da lì io e Zisto interessati a questo mondo, scoprimmo che anche nella penisola si muoveva un movimento di gente col nostro spirito e scoprimmo che i sardi avevano un peso nei primi movimenti italiani: DJ Gruff è sardo e anche molti romani venivano a suonare in Sardegna e si formavano i primi incontri, c'erano le posse, ma io anche se non capivo un cazzo di politica e non mi interessava scoprivo la magia di quel suono. Provai a procurami un giradischi, con la velocità scrivere qualcosa e Zisto mi disse che anche lui faceva lo stesso e passavo un sacco di tempo nella stanza di mio babbo a fare la mia musichetta in condizioni incredibili.
Guardando i concerti di chi veniva poco prima di noi decisi di farli anche io con Andre, a Cagliari si muoveva qualcosa, parecchi ragazzi in varie zone della città, ma non solo, anche atre città e paesi della Sardegna e un mio amico decise di mettere a disposizione una specie di garage per fare delle Jam Session, per incontrarci con gli altri e fu un periodo mitico, indimenticabile: "le Jam da Bruno". Poi si aggiunse Micio P che ora fa parte dei Malos Cantores e facevamo rime assieme, ma non posso raccontare tutto ci sarebbe un infinità di roba da dire. In ogni caso tra mille trambusti casini e belle cose ma anche cose brutte ci trovammo ad essere una cricca che la gente chiamava sardo triba, anche il nome fu una cosa nata per cazzate, tutto al tempo nasceva così senza stress.
Ah dimenticavo altra gente cara i ragazzi di Assemini che fecero la storia, personaggi unici, ci sono state davvero, troppe, tantissime situazioni.

Smoke: Come avete (tu , Piraz e Zisto ) allacciato i rapporti con l'Area Cronica sotto la quale poi è uscito il vostro album?
Maku Go: Beh io e Zisto prima di conoscere MP, avevamo gia iniziato a farci un giro in Italia, Zisto fu il primo a riempirsi di dischi relativamente diversi da quelli che compravo io. Prima non c'erano le menata East/West/South, uno ascoltava piaceva e cercava di avere, c'era poco, erano tutti impazziti per NWA perchè in America il Rap era di protesta della gente di colore, ma io ero, tra l'altro non capivo manco bene i testi americani, per me è sempre stata una questione di musica e l'Hip Hop era una cultura libera, adatta a me e a noi, qualsiasi musica mi infastidiva la deviavo, se sentivo qualcosa interessante la studiavo, quindi andavamo a sentire tutti i concerti.
Al tempo dopo era uscito Warren G con "Regulate", andammo a vedere quel concerto a Roma che fu spettacolare perchè non c'erano solo i piatti e un MC ma anche una band Funk, delle ragazze MC da panico e li incontrammo i Sottotono, a quei tempi non esisteva odio, era tutto colorato, tutto meraviglioso.
E' li che mi sono formato è ho capito che se andavo a vedere gli Assalti Frontali, che erano schierati per dire, a me interessava la musica il fatto che si respirava amore e novità, Hip Hop! Poi è vero ognuno si è esaltato in vari modi differenti, ma quando un ragazzo si esalta secondo me è solo perchè è confuso da quello che sente, i Medi, la moda, quello che gli altri dicono, alla fine è normale che questo succeda quando sei attratto da una situazione che non non hai inventato tu, la parte musicale della cultura Hip Hop è basata sul campionamento... questo implica che non stai inventando stai rielaborando la musica del passato.
Comunque da li naque una collabo con i Sottotono che erano criticatissimi in quel periodo, ma sai alla fine noi la vedevamo molto più semplice, erano degli amici che facevano le cose seriamente, ma non ho mai e non mi sono mai sognato di dire io sono un senzatetto, io conosco la strada e ho tanti amici che la conoscono meglio di me.
Ma i miei genitori mi hanno insegnato a avere rispetto verso qualsiasi persona e spero di non aver fatto male a nessuno, non ho nulla da dimostrare ne da vantarmi.

Smoke: Perchè secondo te in Italia il Rap di ispirazione "non convenzionale" come il vostro o quello dei Sottotono e dell'Area Cronica in generale non è mai stato visto di buon occhio dalla scena Hip Hop. Non pensi che allo stesso modo anche chi segue i canoni del Rap più ortodosso, fa comunque sua una realtà differente per poi rielaborarla Dov'è la differenza?
Maku Go: Beh sai, il punto se devo tagliare corto è un'altro, è indiscutibile che il Rap sia una cultura popolare americana, e che quindi qualsiasi personaggio anche il più sfigato anzi soprattutto lui, si trovi ad ascoltare dischi di provenienza americana ma il punto è che in Italia non siamo riusciti a dare un nostro sapore ancora, cosa che in Francia è sempre stato così, in Brasile idem, loro rappano sulle percussioni, è la loro cultura musicale, la nostra cultura è differente, e poi scusa se lo dico ma è difficile oggi nel 2006 trovare ragazzini che si strippano ad inventare qualcosa di nuovo ma io penso che l'italiano sia una lingua bella per rappare.

Smoke: Quindi tu pensi che alla fine le "nuove leve" non fanno altro che seguire e ispirarsi a chi lo ha già fatto prima di loro?
Maku Go: Ma sai io non sono nessuno, però è strano che l'Italia ha avuto è ha dei geni per me, dei DJ della madonna, dei breakers che hanno il proprio stile, non c'è bisogno che lo chiedi a me, ma di base ci sono anche tante bugie.Io per dirti ora quando ascolto Dogo o quando vado su Soulville , Soulville mi rendo conto che mi sembra di tornare indietro e di ascoltare i Sangue Misto o il Colle, quindi vedi che qualcuno c'è, anche in Sardegna, ci sono dei gruppi alieni paura, ma non so è stato tutto rotto, rovinato dall'odio, dalle voci del cazzo che girano e alla fine purtroppo il male c'è in ogni cosa.

Smoke: In un certo senso da questo intuisco che in Italia forse manca un po' di autocritica da sostituire forse alla troppa invidia reciproca che si prova quando c'è qualcuno che vuole provarci insomma.
Maku Go: Si ma, sai qual è il punto, è che la musica non è competizione sportiva in cui uno vince e l'altro arriva terzo, la musica è per chi sa fare musica e per chi la ama, se non sai battere le mani a tempo dimenticati di fare musica ,gioca a tennis magari.
Cioè OK il Battle Rap, ma ormai sembra che il freestyle sembra a chi si cerca la mamma in maniera più comica, fare freestyle è come fare un assolo di chitarra, non è che dai la chitarra in testa ad un altro è hai vinto il contest di chitarrista.

Smoke: Intuisco che chi non ha orecchio difficilmente può fare il rapper e quindi produrre musica, mi viene da chiederti a questo punto quale lato della creatività preferisci, quello dello scrivere o quello del fare musica.
Maku Go: Io ho iniziato a dire il vero con i giradischi, poi da piccolo mi svenavo per gli strumenti di mio zio quindi ho sempre suonicchiato. Ora per dire sono un paio d'anni che suono le congas, cazzo le percussioni sono una cosa incredibile quanto il piano forte , unico problema nella musica è che tutto costa una barca si soldi.. ahah.

Smoke: So che Piraz ora sta producendo un po' dappertutto, diciamo molto nel Mainstream Italiano, "Saloon" è il vostro unico album, visto che ho notato questa tua passione diciamo così di "fare musica" intendi seguire una strada diversa rispetto a quello che in effetti facevi prima, non so lavorare con qualcuno solo nell'ambito del produrre..
Maku Go: Ma il sogno è quello di lavorare con la musica qualsiasi essa sia, se è fatta bene è interessante, tu immaginati che essere isolati dal mare non è facile , pensare di lavorare solo esclusivamente con il Rap non è possibile e la fame la conosco, alla fine penso che tutti abbiano provato ma si sono trovati a fare anche altri lavori per mantenersi, almeno a Cagliari di Jay-Z non ne conosco.
Avevo letto qualcuno che intervistò Timbaland e gli disse: "Si sa che tu non sei un ottimo MC ma sei un grande produttore", ragazzi penso che domande così non se ne dovrebbero fare visto che non ci si può proprio paragonare a gente del genere.

Smoke: Non necessariamente facendo un confronto, rispetto agli anni '90 secondo te c'è stata un'evoluzione nella scena italiana? Oggi forse anche più di ieri i media stanno dedicando molto spazio a questa musica, gli esempi di Marcio e Fibra sono chiari anche se magari anche loro sono accostati poi agli "Eminem e 50 Cent italiani".
Maku Go: Si, normale c'è un evoluzione ma secondo me siamo ancora all'inizio in Italia, non c'è ancora una storia, c'è ma è troppo poco popolare, probabilmente anche il Rap e la cultura Hip Hop arriverà ad essere la musica del popolo, ma ce ne vorranno generazioni, parlo per quello che vedo nella mia città qui, un anno ascoltano il Raggaetton, un anno il Rap, poi l'anno dopo torna l'House, è tutta una tendenza, chi ne sbuca... come si chiama... Dance Hall. Comunque qualsiasi musica sia io ci tengo, che sia buona e spero che rimanga sempre gente come quella che ho conosciuto che la fa bene... penso che in ogni posto dovrei andrai troverai gente seria e bullshit.

Smoke: Nelle board italiane e nel giro dell'hip hop italiano il nome di Maku Go ha un notevole rispetto, addirittura qualcuno parla dello "Snoop italiano", anche se io dovessi dirti "Maku guarda che c'è gente che si
ispira a te per fare musica", per te è e sarebbe gratificante tutto questo? In un certo senso pensi di aver lasciato una sorta di ispirazione sparsa soprattutto in Sardegna?

Maku Go: Guarda qualsiasi cosa ho fatto l'ho fatta per stare bene e far star bene, io vedo la musica come intrattenimento e stare lontano da stress problemi, magari una vita noiosa come spesso al Sud i ragazzi come me
vivono.
Poi qualcuno ha visto me come uno che voleva fare il Gangsta Rapper, ma la maggior parte di quelli non sanno chi è prince Paul o Plug 3, io sono stato stregato da Snoop perchè era innovativo E COMUNQUE FACEVA MOLTO RIDERE
ANCHE QUANDO ERA INCAZZATO! Ci sono tante cose da sapere da dire da fare, spero di avere forza di far musica fin quanto posso.

Smoke: Analizzando e ripensando alla tua carriera quali sono stati i maggiori problemi che hai riscontrato? Quali gli ostacoli e qual è stato il primo vero risultato che hai sentito di aver realizzato?
Maku Go: Beh possibili problemi di certo il fattore logistico, di certo non abito in una metropoli, ma chi nasce in un isola poi "poi la ama poi la odia... poi la ama", tutto il mondo è uguale più o meno, c'è il ghetto c'è il centro, c'è il bello c'è il cattivo, sicuramente noi sardi stiamo snobbati per il nostro accento che viene comunque censurato, chi va via infatti cambia il modo di parlare per vivere, è indubbio che il mare ci isoli, importante per qualunque artista è viaggiare, poi ogni cosa penso abbia le due facce della medaglia, Internet è figo per certe cose... è brutto per altre. Sicuramente un'altro problema che può far sembrare la vita di uno che fa musica è che deve sgomitare.

Smoke: Hai parlato di Internet, a questo punto ti chiedo cosa ne pensi del fenomeno della masterizzazione?
Maku Go: Ma alla fine chi masterizza CD fa lo stesso di chi si faceva le cassette anni fa, alla fine il digitale ha raffreddato tutto ma è anche comodo, è anche vero che molta musica non ha la qualità di sempre, e uno non vuole spendere 18-19-20 euro per un CD che magari fa cagare, ma vedo un bordello di gente che compra ancora il vinile, io sono il primo che quando Snoop o qualche altro mito del passato non ha tolto fuori grandi cose me le sono scaricate , ora mi procuro originale solo quello che so che è bello o che mi incuriosisce, meglio poco ma originale che migliaia di cartelle con mille nomi, gelide!

Smoke: Nei tuoi testi hai fatto molte volte riferimento alla tua terra, la Sardegna appunto, quanto ti ha influenzato scrivere e comporre parole ispirandoti ai luoghi e alle immagini che vedevi e sentivi ogni giorno?
Maku Go: Tanto come tutti, tutti gli MC scrivono del proprio posto ma serve anche partire, i sardi scrivono sempre della propria terra e la tengono sempre in alto, siamo un popolo che sente sempre la terra come una mamma senza la quale sembra non si possa stare.

Smoke: Può essere un danno secondo te, magari diventare troppo monotoni?
Maku Go: si la tradizione può a volte risultare sempre tutta uguale ma alla fine nessuno inventa nulla, alla fine penso che ogni cosa sia ciclica, si cambia ma non si va sempre avanti... spesso per fare il nuovo si ricicla il vecchio, comunque dato che mi hai fatto questa domanda ne approfitto per dire ai nuovi sardi: basta cantare tutti imitando cioccolato, il mio amico Pie e i Menhir.. ahah, scherzo.
Vedi una cosa di buono che dir si voglia i sardi l'hanno fatta, alcuni hanno inventato uno stile, sin dai primi Sa Razza ma in primis Gruff, penso di aver sentito ovunque qualche DJ fare le tecniche di Gruff.

Smoke: Ti riporto indietro un pò nel tempo, raccontami un episodio che ricordi con piacere quando hai lavorato al tuo album? Che so, una sessione di studio particolare, un'illuminazione, una cosa che ricordi per cui valga la pena ripensare poi a quello che hai fatto?
Maku Go: Ma se parli di come abbiamo fatto "Saloon", era da ridere da come arrivavi a come andavi via, a parte che solo dove lo abbiamo fatto e il bello è che suona ancora , è stato fatto in una soffitta, a parte i pochi pezzi che siamo riusciti a registrare in qualche studio serio come "Alle Tre del Pomeriggio", "Puoi Fidarti", "Pettegolezzi" e forse un altro non ricordo, anche su questo vorrei aprire una parentesi, su quello che vedo, troppi ragazzi pretendono cose senza avere un background, tutti si comprano mic da studio e puntano ad avere lo studio!
Vedo nascere studi come comprare giocattoli, io semplicemente con un microfono da 20 euro un piatto con la velocità e un radione facevo i demo, altro che compressori, ragazzi i video rap sono bugie, volete vivere di bugie? (Ghemon docet).

Smoke: Magari questi ragazzi che provano a fare musica vogliono cercare di dargli un buon suono con quel poco che hanno visto che per registrare in studio servono soldi su soldi ?
Maku Go: Si ma se non spingi con la voce non spingi , non è che un mic possa fare miracoli, poi ti ritrovi dal vivo e cosa fai , la verità è o sai o no... Io sono del parere impara con quello che hai e spaccherai il triplo quando avrai una possibilità migliore.

Smoke: Ti va di raccontarci cosa fai nel tempo libero, quando non fai musica come passi una tua giornata tipica?
Maku Go: Cosa faccio beh, ma non è che Cagliari offra granchè d'Inverno, d'Estate andiamo in spiaggia chi prende il sole chi si porta qualche percussione, io spesso gioco a calcio, a quei tempi si skateava oppure mi faccio un giro in macchina, qualche porno anche non manca.

Smoke: Non voglio chiederti riguardo le tue influenze West, so che però MP ha tratto ispirazione nel suono da DJ Quik, vuoi dirci il suo pensiero su di lui?
Maku Go: Beh che dire, Quik è uno di quelli storici di Compton, ha un suono balordissimo, sono felice di non capire i pezzi Gangsta perchè alcuni magari non dicono un cazzo ma è un grande artista, basta che vi guardiate "Visualism" per capire chi è, gente che ha fatto storia.

Smoke: Cosa ti piace di più in quel DVD?
Maku Go: Quando registrano la sessione di pianoforte con DeBarge, cazzo brividi!

Smoke: Molta gente, e non sto scherzando, si chiede davvero se ci sarà mai un tuo ritorno.
Maku Go: Ma a me piacerebbe che ci fosse un ritorno delle cose belle per ritrovare il modo di fare musica e proporla senza i pregiudizi, so che molti sono bravi quindi prima o poi ci sarà spazio. Ma comunque non voglio fare musica per fare il pagliaccio ne per fare scandali, non mi interessa.

Smoke : Quindi a chi ti chiederà se stai lavorando su qualcosa è meglio che la domanda non te la ponga proprio o deve sperare in una risposta ?
Maku Go: Ma per ora sto cercando di avere uno stipendio per campare, se vuoi sapere se faccio musica ti dico di si, scrivo tanto, faccio il mio, suono tanto o ci provo almeno ma non lo faccio per dimostrare nulla, se avrò la fortuna di fare un lavoro col sorriso e la professionalità bene, ma c'è una rima di Marracash che mi svena: "A chi sogna la ribalta e i riflettori e all'alba la ribalta è quella del camion per i traslochi". E' la realtà.

Smoke: Direi che possiamo chiudere l'intervista con quest'ultima risposta. Gentilissimo Maku per il tempo speso e per aver concesso l'onore a WestCoastaNostra di intervistarti.
Maku Go: E' stato divertente.
 

intervista di Smoke