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Resconto del concerto di The Game a Milano
(foto e video)
- 16/12/06
Come
sapete tutti The Game si è esibito al
LimeLight di Milano il 12 Dicembre
scorso. WCN era presente e in questa pagina
trovate un resoconto del concerto,
accompagnato da video e foto (alcune di
queste fornite da Cattivik, props).
La serata parte
bene verso le 21.00 con il DJ che passa
diversi pezzi West Coast alternati ad alcuni
pezzi pacchiani, tra questi anche alcuni
della G-Unit, fischiati e con il DJ
costretto a toglierli subito. Dopo una
mezz'ora arrivano i supporter ed è un
disastro. Uno peggio dell'altro. Ci
si chiede veramente chi cacchio possa aver scelto dei gruppi
del genere ad aprire un concerto West Coast.
Iniziano Chief e Reverendo (i fischi
volano), si passa poi agli En Mi Casa
accompagnati dai Club Dogo (ancora più
fischi) per chiudere sempre peggio con Vacca e
la sua gente (fischi e ancora più fischi).
Alle
22.20 partono le note di "Lookin At You" ed
è il delirio, Chuck Taylor arriva a volto
coperto, lancia subito via cappello e
bandana partendo a rappare alla grande. Da
notare come mentre non si capisse una parola
di quello che dicevano i rapper italiani che
hanno schifosamente aperto il concerto, la
voce di Game suonava perfetta e pulita. Accompagnato
soltanto da un DJ, Game fa tutto da solo,
senza l'aiuto di nessuno (Juice
della BlackWallStreet farà solo
una breve apparizione tanto per salutare),
sembra veramente di star lì a sentirsi il
CD. Si prosegue poi con "Compton" e qui
incominciano i danni, arrivano sempre più
africani sotto il palco, spingono, tentano
di rubare portafogli e borsette, si
picchiano tra di loro e cercano la rissa
praticamente per tutto il concerto. Game
se ne accorge e ad un certo punto sceglie
uno del pubblico e lo fa salire sul palco
per una sfida: tracannare in un colpo una
bottiglia di Hennessy. Soltanto che quella
del tizio era vero cognac, mentre quella di
Game era thè freddo, da qui il nuovo nome "Thè
Game" (Esa docet). Il tizio finirà
ubriaco disfatto e per di più pestato da altri
immigrati, lasciando il posto in ambulanza.
Se esiste una giustizia..
A un certo
punto Game fa anche rappare un'altro
africano scelto dal pubblico, cose mai
viste.. il tipo ci crede ma fa talmente
schifo che Hurricane fa segno al suo DJ di staccare la musica.
Arriva poi un commento
discutibile sull'Italia: "Questa è la mia prima volta
qui e mi piace, sapete noi in America
guardiamo i film di mafia e ci piacciono un
sacco, ma qui è da dove viene la vera mafia"
e il pubblico festeggia, probabilmente perchè non ha
capito un cazzo di quello che Game ha detto.
Tornando a parlare della musica, il rapper
di Compton fa una selezione dei suoi pezzi
migliori e li esegue veramente con stile, si
passa da "Let Me Ride" a "Higher", da "Hate
It Or Love It" a "Dreams". Prima di fare "How
We Do" il nostro ci piazza anche il classico
diss alla G-Unit e il pubblico lo segue alla
grande. Peccato non abbia fatto "Star From
Stratch" ("No, questa saltala".. ma
perchè?), comunque per quanto riguarda le
tracce riflessive ci siamo rifatti con "Doctor's
Advocate", un pezzo che Game sente davvero
molto e lo si capisce anche quando lo
introduce, si fa triste e commenta: "Quando
sono andato contro la G-Unit, nessuno voleva
più farsela con me, ero distrutto e mi
chiedevo cosa fare, così mi sono detto: li
distruggo mixtape dopo mixtape dopo mixtape
fino a quando la G-Unit è finita".
Gran finale con "One Blood", Game sceglie un
sacco di persone dal pubblico (al 90%
africani, tanto per cambiare..) e li fa salire
sul palco, le bottiglie di champange si
stappano e parte la hit che chiude il
concerto alla grandissima.
Un successo, LimeLight pieno, un'ottima serata West Coast
a cui era presente mezza scena italiana
(Tormento, Esa, Marya, Ibbanez, Primo, G-Max, DJ
MP, Fish, giusto per citarne alcuni) e
anche qualche VIP (come Viera e Adriano,
arrivato con la sua Hummer) più una cifra di
modelle. Sul
biglietto c'era scritto "European Tour Part
I",
perciò è possibile che Game presto torni in
Italia, speriamo! |