|
THE
D.O.C.
Trey
Curry è nato a Dallas, Texas e verso la fine
degli anni '80 divenne una delle più grandi
star del mondo dell'Hip Hop. Sottocontratto
con la Ruthless Records di Eazy E quando
esplose il fenomeno NWA, The D.O.C. era
probabilmente il miglior MC puro di tutta la
crew. Così come Ice Cube e Masta Ace, il Doc
poteva rappare sui beat veloci meglio di
chiunque altro. Nel 1989 venne pubblicato il
suo album di debutto No
One Can Do It Better,
prodotto da Dr.Dre. Il disco divenne subito un
classico lanciato da hits come "Portrait
Of A Masterpiece", "It's Funky
Enough" (in cui The D.O.C. canta in stile
Jamaicano), "The Formula" e la
stellare "Grand Finale". Mentre Doc
si trovava al massimo della sua carriera fu
coinvolto in un incidente automobilistico che
rovinò la sua laringe, dopo questo tragico
evento la carriera di rapper di The D.O.C. fu
fortemente compromessa ma egli continuò a
scrivere testi per gli NWA
("Efil4Zaggin", 1991) e Dr.Dre
("The Chronic", 1992) facendo anche
qualche cameo su "The Chronic" e su
"Doggystyle" di Snoop Doggy Dogg.
Dopo breve litigò con la Death Row per una
disputa su dei soldi e incominciò a
registrare un album per il suo ritorno come
rapper. Ciò avvenne nel 1996 con la
pubblicazione di Helter
Skelter. Da
allora The D.O.C. ha continuato a scrivere
versi per artisti del Dogg Pound come Kurupt,
Snoop e Dr.Dre e nel 2000 ha partecipato al
mitico "The Up In Smoke Tour". Nel
2003 The D.O.C. ritornò nelle vesti di rapper
con l'album The
Deuce. "The
music business is full of chicken shit",
con queste dure parole Doc apre l'album frutto
di un duro lavoro che lo ha visto costretto a ritirarsi
dal ruolo di MC per lavorare nell'embrione
della musica, scrivendo anche testi per il suo
pupillo Six-Two che avrà un trampolino di
lancio in questo disco. Nel CD appaiono
moltissimi amici di Doc pronti a dargli una
mano. The D.O.C. partecipa "solo"
come introducer, ma ciò nonostante in
quest'album egli fa capire che la sua storia
non si è ancora conclusa, come viene
giustamente detto in uno skit: "D.O.C.
is the most influential person in the Gangsta
Rap". Il risultato non poteva che
essere fantastico, ci ritroviamo davanti una
quasi completa riunione degli N.W.A. in un
pezzo, giustamente intitolato "The Shit",
che trascende i tempi, da ricordare anche la
bellissima "Ghetto Blues". Le parole
da spendere per quest'album sarebbero tante,
ma basta dire una cosa, per chi pensa che Doc
si sia fermato a No One Can Do It Better..
"Now Say The D.O.C. Is Back".
di
Penny Law |