DJ QUIK "TRAUMA"

Dopo l'uscita di "Under The Influence" DJ Quik aveva annunciato il suo ritiro come rapper, ma nel 2004 firma per la Warner Bros. e in pochi mesi registra il suo settimo album. Negli ultimi anni per DJ Quik sono cambiate molte cose: ha abbandonato la Bungalo, un'etichetta indipendente gestita da personaggi loschi, e ha fondato la Mad Science Recordings (che tra l'altro è stata scaricata dalla Warner e si è ricollocata sotto la Fontana/Universal pochi mesi prima dell'uscita del disco). Anche i rapporti con i suoi soci non sono più buoni e infatti l'unico membro del Quik's Camp che appare sull'album è AMG. DJ Quik è in missione, è stufo di non ottenere il rispetto che merita e con "Trauma" decide ampliare i suoi confini con l'obiettivo di inserire il suo nome nel circolo dei grandi, ovvero nel posto in cui dovrebbe stare. 

01. Doctor's Office (produced by DJ Quik)
Uno psicanalista invita DJ Quik a raccontare il suo "trauma". S.V.

02. Intro For Roger (produced by DJ Quik)
L'album inizia con una traccia scura, con scratches potenti e un ritmo incalzante. Questa canzone è dedicata al leggendario Roger Troutman, che DJ Quik ha sempre considerato il suo mentore. Con un titolo così ci si potrebbe aspettare talk-box e Funk a tutto spiano ma non è così, come ha detto il Quiksta: "Questa canzone non suona per niente come la musica di Roger, ma gli sarebbe piaciuta se fosse stato qui". Le liriche sono "makaveliche" e si capisce subito perchè l'album si intitola così. Sul finale parte un bellissimo motivetto latino e si sente una frase detta al contrario, la frase misteriosa è questa: "Per piacere perdonate la West Coast per gli omicidi di Tupac Shakur e Notorious B.I.G". 8/10

03. Fandango feat. B-Real (produced by DJ Quik)
Il primo singolo dell'album è una club banger spettacolare, in uno stile che DJ Quik non aveva mai utilizzato prima. Il beat si caratterizza per la presenza di trombe, cui in un secondo tempo si sovrappongono dei violini, che colpiscono in maniera molto forte; la parte più bella è sicuramente quando entra in scena la chitarra elettrica che chiude la canzone. B-Real su un sound così fa sfraceli e lo stesso il Quiksta, che utilizza appieno il suo nuovo flow, molto più acuto di prima. La canzone parla del Fandango, un ballo sudamericano simile al Tango. 10/10

04. Til Jesus Comes (produced by DJ Quik)
Un capolavoro. Questa è una delle più grandi canzoni che DJ Quik abbia mai fatto. Il titolo è fuorviante ed è proprio questo l'effetto che si vuole ottenere, sconvolgere l'ascoltatore con un beat e un testo che non ti aspetti. La canzone parte in maniera molto simpatica con questo beat spettacolare, guidato da un basso che crea un ritmo irresistibile; poi arriva il Quiksta incomincia a rappare come non ha mai fatto prima. Con uno stile spettacolare si mette a parlare della sua storia, di come sia cresciuto in una casa con otto sorelle e sua madre dove mancava sempre il cibo ma non l'alchool, dove una sorella vendeva la droga all'altra. Quando arriva il ritornello è il putiferio, parte una chitarra elettrica esagerata e Quik fa un ritornello con frasi da rapina che a Compton capita spesso di sentire, con in sottofondo il suono della pistola che si carica e poi spara. E' davvero una canzone curata sotto ogni aspetto, da notare anche qualche secondo di talkbox, che ci sta sempre bene, e dei bellissimi violini nella seconda strofa. Sia dal punto di vista lirico che musicale, si tratta di una delle più grandi canzoni della discografia di DJ Quik. 10/10

05. Black Mercedes feat. Nate Dogg (produced by DJ Quik)
Uno dei tanti pregi di DJ Quik è quello di tirar fuori il meglio da Nate Dogg, quando i due collaborano il Quiksta lascia sempre molto spazio a Nate e non si limita a fargli dire la stessa frase per cinquanta volte, come fanno tutti gli altri rapper e produttori. Su un bellissimo beat G-Funk Nate Dogg canta in un modo diverso dal solito, tenendo la voce più alta e realizzando una delle sue migliori performance in anni. Bravissimo anche DJ Quik che rappa con stile su una donna di classe di cui si è invaghito; bello anche l'effetto di parlare con il microfono tipo radio durante il ritornello. Certo una cosa che mi lascia un po' perplesso è quando il Quiksta dice: "D-J Q-U-I-C il mio nuovo nome" ma probabilmente ci sta prendendo di nuovo in giro, come ai tempi di "Rhythm-al-ism". 9
/10

06. Get Up feat. The Game & AMG (produced by DJ Quik)
Troppo simpatico questo pezzo, sicuramente uno dei migliori del disco. Su un beat P-Funk molto divertente, DJ Quik ospita il suo nuovo socio The Game e il socio di sempre AMG; il trio fa faville e ognuno spara delle strofe eccezionali, tra le quali da segnalare soprattutto quella di The Game che finalmente rappa su un beat adatto al suo stile. L'ispirazione viene direttamente da James Brown "The Payback". Feel Good Music. 10/10

07. Get Down feat. Chingy (produced by DJ Quik)
Questa è una canzone che richiama un po' lo stile di "Under Tha Influence", è una bounce track con in sottofondo una chitarra che all'inizio non mi piaceva molto, ma alla fine non risulta niente male, anche grazie alla chitarra elettrica nel ritornello del grande Robert "Fonksta" Bacon che devasta come sempre. Chingy è uno dei migliori amici del Quiksta, è cresciuto ascoltando la sua musica, e quando collabora con lui va sempre alla grande. Spettacolare il ritornello con il megafono della polizia. 9/10

08. Ladies & Thugs feat. Wyclef Jean (produced by DJ Quik)
Che bomba! Questo è un pezzo diverso da tutto il resto che si sente in giro adesso. DJ Quik adora la batteria e decide di sfruttarla appieno, rendendola il vero protagonista della canzone, lo si capisce già dalle prime note, caratterizzate da una batteria grezza ed imponente. A questo sound molto scarno si aggiungono alcune note di piano che creano un'atmosfera fantastica; la parte più bella e devastante però è quella del ritornello dove entrano dei violini e creano una delle melodie più belle che DJ Quik abbia mai fatto. Il problema di questo pezzo sono le liriche, perchè se quelle di DJ Quik sono anche buone (a tratti spettacolari) quelle di Wyclef sono sottotono (a tratti scandalose), specialmente nella prima strofa. 9/10

09. Catch 22 (produced by DJ Quik)
La canzone che non ti aspetteresti mai da DJ Quik. Ai primi ascolti sono sicuro che avrà lasciato un po' perplessi tutti i fan del Quiksta, ma se si sa andare oltre le apparenze, soprattutto dopo la prima strofa, bisogna riconoscere che questa è una gran canzone. Il beat è martellante, caratterizzato da dei violini che suonano note piuttosto basse e scure mentre nel ritornello si sale incredibilmente di tono con note acute. DJ Quik è incazzato di brutto e rappa con una foga mai vista prima, quest'attitudine raggiunge l'apice nel potentissimo ritornello. 7/10

10. Indiscretions In The Back Of The Limo feat. T.I. (produced by DJ Quik)
DJ Quik lascia tantissimo spazio a T.I. che fa due strofe e anche il ritornello. A me T.I. piace abbastanza e devo dire che su questa traccia ha saputo fare un buon lavoro, mantenendo sempre un flow tranquillo, in perfetta armonia con il beat, anche se forse con un'attitudine un po' troppo addormentata. Sul finale arriva DJ Quik con una strofa che alza il tono della canzone, d'altra parte si sa che le pussy song sono una sua specialità. Il beat è stupendo, è un P-Funk molto rilassante, con anche qualche accenno di talkbox che rende l'atmosfera ancora più particolare. 9/10

11. Pacific Coast Remix feat. Ludacris (produced by DJ Quik)
Questa canzone è un remix di "Spur Of The Moment", che era già apparsa su "The Red Light District" di Ludacris. Non ero molto favorevole all'idea di riproporla ma ho dovuto ricredermi, DJ Quik ha ripreso il beat e l'ha modificato, migliorandolo, rendendolo ancora più G-Funk. Anche le liriche del Quiksta sono cambiate e anche questa volta in meglio. Insomma se prima era un classico, adesso è ancora di più un classico. 10/10

12. Quikstrumental (Quik's Groove 7) feat. Jodeci (produced by DJ Quik)
La storia è la seguente: l'album era già finito e questa canzone si intitolava semplicemente "Quik's Groove 7" (anche se già sul "Greatest Hits" c'era una canzone con questo titolo, siamo all'ottavo ormai) ma fatto sta che un giorno i Jodeci, che non cantavano insieme da qualcosa come 10 anni, sono passati per lo studio mentre DJ Quik si stava ascoltando il suo onesto Groove; ai Jodeci è piaciuto un sacco, sono andati in cabina e hanno incominciato a cantarci sopra; così è nato il "Quikstrumental", il primo groove con i vocals. Adoro questo pezzo, il beat è strepitoso, è il classico stile di DJ Quik che a me piace troppo tanto. Il Quiksta fa una strofa poderosa, al resto ci pensano i Jodeci, tra i quali primeggia la bellissima voce di K-Cì. 10/10

13. Jet Set feat. Tai Elton Phillips (produced by DJ Quik)
Questa stupenda canzone parte con un beat semplice ma presto il Quiksta attacca veramente ed ecco giungere una stupenda chitarra che rende la canzone un pezzo perfetto per l'estate. Su un beat così solare DJ Quik rappa alla grande di argomenti a cui tiene molto, ripercorrendo anche la sua storia e le sue disavventure con le case discografiche. Il meglio è il ritornello cantato dalla bravissima Tai Elton Phillips con tonalità R&B tipiche della West Coast. Puro relax. 10/10

14. California feat. AMG (produced by DJ Quik)
L'album si chiude con una canzone dedicata allo Stato che ha dato i natali a DJ Quik. Il beat è inferiore rispetto ai precedenti, è valido ma il Quiksta sa fare di meglio, non mi piace molto come combina il piano e la chitarra. Bella la collabo con AMG, il cui feeling con DJ Quik è naturalmente perfetto, d'altra parte è più di quindici anni che fanno canzoni insieme. 7/10

DJ Quik ci ha stupito ancora una volta con l'ennesimo grande album. Parafrasando DJ Quik stesso, "Trauma" è come un film che finisce in armonia, una fusione tra il vecchio e il nuovo, e per questo lo consiglio a tutti, anche a coloro che conoscono poco il West Coast Rap o che non sanno niente del Quiksta, perchè è un disco adatto ad ogni tipo di ascoltatore, un disco che dall'inizio alla fine fila via liscio come l'olio, una banger dietro l'altra. David Blake non solo è riuscito mantenere alto il livello delle produzioni ma si è anche migliorato dal punto di vista lirico.

VOTO: 10/10

di Penny Law