2PAC "TUPAC RESURRECTION"

Prodotto dalla Amaru Records e diretto da Lauren Lazin, questo è il primo documentario autorizzato sulla vita di Tupac. Il regista lascia che sia 2Pac a narrare, attraverso interviste di repertorio, la propria storia.
"Una storia di ambizione, violenza, redenzione e amore" come lo stesso 2Pac afferma nell’intro del film (ma è solo una magia della tecnologia, la frase è chiaramente ricreata al computer e non è la sola del film). Il film inizia con l’analisi della difficile infanzia a New York, segnata dalla precaria situazione economica in cui versava la sua famiglia, dalla mancanza di una figura paterna e dagli impegni politici della madre, membro delle Black Panthers.  E l'influenza delle Black Panthers è evidente su 2Pac adolescente quando, uscito dalla scuola d’arte a Baltimora e trasferitosi in California inizia la sua carriera, prima con i Digital Underground e poi da solista. Interessantissima è la parte della "Thug Life" e il discorso tenuto da Tupac ("noi siamo negri e banditi per quei figli di puttana e finché non abbiamo qualcosa di nostro chiamerò la situazione con il suo nome…come possiamo essere degli uomini se ci serve una pistola…siamo banditi e negri finché non sistemiamo la questione"). Arrivano i problemi con la popolarità, con i mass media, con la giustizia e l’accusa di molestie sessuali. Nelle interviste sul processo e sulla sparatoria di New York emerge l'uomo: forte, determinato a combattere ma pur sempre un ventenne con le sue paure e le sue difficoltà a vivere situazioni tanto complesse. È la parte più affascinante: molto belle le interviste con Tabitha Soren, con la quale si nota un feeling straordinario; è addirittura esilarante quando le spiega la vita nel carcere e la differenza tra il concetto di nigga e di nigger.Si arriva al momento più malinconico e il finale è sicuramente molto toccante con le immagini di fan di Tupac da tutto il mondo.
Molto ricca la sezione contenuti extra:
- COMMENTO AUDIO al film da parte di regista e produttori ma anche della famiglia e degli amici. Ben fatto, rivela alcuni aneddoti e storie interessanti. Straordinario il saluto finale di Snoop.
- SCENE ELIMINATE
- INTERVISTE contiene la prima e l’ultima intervista di Tupac a MTV. La prima ,mai trasmessa per i problemi legali in cui si ritrovò coinvolto, è un’intervista stupenda dove un 21enne Tupac affronta problemi importanti come fame, povertà, razzismo, differenze sociali mostrando una maturità disarmante ("nessuno dovrebbe vincere 50 milioni di dollari, quando poi c’è gente per strada che muore di fame. È stupido,non esiste. Non esiste che gente abbia aeroplani quando altri non hanno case"). La seconda è quella ben più nota dei Video Music Awards in cui Tupac, insieme a Snoop, parla della rivalità con la Bad Boy e la East Coast. Inoltre in questa sezione troviamo una deposizione del '95 a seguito di una denuncia per incitamento alla violenza.
- TUTTO SULLA COLONNA SONORA: Eminem e 50 Cent parlano della soundtrack di Resurrection: trascurabile.
- VIDEO MUSICALI di "Trapped" e "Brenda's Got A Baby". Per chi è abituato a vedere i video di 'Pac su PC, fa un bell’effetto vederli in TV. Peccato siano solo due.
- INTERVISTA A MUTULU SHAKUR patrigno di Tupac che parla del loro rapporto.
- TUPAC AMARU SHAKUR CENTER FOR ARTS:autocelebrazione di Afeni Shakur.
- RICORDANDO TUPAC sezione che si distacca completamente dal resto degli extra per bellezza e contenuti e che può essere definita una reale continuazione del film perchè ti permette di conoscere ancora meglio la persona Tupac, di vederlo con gli occhi di chi lo conosceva (eccezion fatta per Eminem e 50 Cent che non si sa per quale motivo siano lì, e i cui commenti ed espressioni sono del tutto estranee al contesto). Ognuno ci regala il suo ricordo: da Marion Wayans ad un tristissimo e commovente Snoop Dogg; Jada Pinkett, intima amica di Tupac, fa venire la pelle d’oca vedere i suoi occhi lucidi e sentire la sua voce rotta dal pianto; Treach(meraviglioso il tatuaggio di 'Pac sul braccio), Mary J Blige, Kastro, EDI, Big Sike e poi la famiglia di 2Pac, compresa la sorella Sekyiwa, e dalle loro parole si capisce quanto fosse affettuoso e attaccato a loro.
È un ottimo lavoro che si è meritato una nomination all’Oscar 2004 nella categoria documentari, ed è, a detta di molti, il miglior DVD sulla vita 2Pac. È sicuramente il film che meglio ne descrive l'animo, le esaltazioni, la grandezza umana e artistica, ma anche la doppia personalità e quel suo animo dolce e rabbioso al tempo stesso; la sua capacità di trascinare,ma anche le sue controversie, i suoi disagi, le sue paure. Azzeccata la scelta di far parlare Tupac in prima persona, anche se troppo forzata in alcune circostanze, e ottima anche l'idea di un Tupac che racconta la sua vita nelle immagini e uno che la analizza e la critica con la voce fuori campo. Si notano però dei vuoti nel film come la totale assenza di accenni agli Outlawz o al periodo Makaveli e la troppa superficialità e velocità nel trattare il periodo Death Row. Molto belle le riprese aeree e dall’auto che percorre le strade di Las Vegas. Belle anche le foto e il sistema che le anima, e le immagini riguardanti i luoghi d’infanzia.
In conclusione lo definirei un film da vedere, perché racconta di un uomo straordinario che partendo dal nulla è riuscito a diventare il migliore grazie alla sua determinazione, un uomo vittima di responsabilità pesanti ma che non si è mai arreso dinanzi ad esse. E un film da rivedere per non dimenticare mai, perché come dice lui stesso alla fine: "I don't want to be forgotten… So keep your head up, do what you gotta do and then inside of you'll be reborn".

VOTO: 10/10

di D-np