XZIBIT "WEAPONS OF MASS DESTRUCTION"

Forte della grande popolarità giuntagli grazie alla conduzione dello show "Pimp My Ride" (in onda su MTV), Xzibit torna al suo core-business: la musica. Questa volta rispetto ai due dischi precedenti, X to the Z cerca di farcela da solo, senza l'aiuto (fatta qualche eccezione) di grossi nomi come Dr. Dre e Snoop Dogg, che in passato gli avevano dato una bella spinta. Nonostante questo disco non abbia avuto un grande successo, Xzibit ha realizzato un ottimo lavoro.

 

 



01. State of the Union (produced by Thayod Ausar)
Intro contro il presidente Bush. Le parole di Bush vengono tagliate e incollate in modo da far dire a Bush frasi che dimostrano che è in realtà lui è contro la pace, che poi è la fottutissima verità. S.V.

02. LAX (produced by Sir Jinx & Mystro)
Su un beat un po' scadente si apre l'album, Xzibit non convince molto. Il LAX è l'aeroporto di Los Angeles. 7/10

03. Cold World (produced by Jelly Roll)
Anche qui il beat è molto fiacco e monotono, ma le liriche di X sono apprezzabili, è una collezione di tre vignette in cui si illustrano le difficoltà della vita. 7/10

04. Saturday Night Live feat. Jelly Roll (produced by Jelly Roll)
E qui l'album parte veramente, traccia molto allegra con una buona produzione di Jelly Roll, che canta anche il ritornello imitando in maniera imbarazzante Pharrell. Bel pezzo. 8/10

05. Muthafucka (produced by Rick Rock)
Spettacolo! Lo "street-single" di questo disco è un piccolo capolavoro, grazie sopratutto alla stupenda produzione del genio della Bay Area Rick Rock. Dopo un violino classico che fa da introduzione, parte una base assurda, veloce e molto divertente sulla quale Xzibit ci viaggia alla grandissima. 9,5/10

06. Beware Of Us feat. Strong Arm Steady (roduced by Khalil)
Ed ecco che si fanno spazio anche gli Strong Arm Steady, la clique di Xzibit. Molto valido il beat di Khalil, che personalmente non conoscevo ma che su questo disco ha spaccato di brutto; questo sound vi farà saltare. Grandioso il lungo ritornello di X to the Z, peccato che gli SAS facciano davvero cagare. 8/10

07. Judgement Day (produced by Khalil)
Un capolavoro, una delle migliori canzoni che Xzibit abbia mai fatto. La base di Khalil è strepitosa, riprende la cultura Gospel con un organo da chiesa che suona in maniera meravigliosa. Ottime liriche di un ispirato Xzibit e bellissimo ritornello. 10/10

08. Criminal Set (produced by Battlecat)
Com'è? West a manetta. Quel genio di Battlecat riprende la mitica "Amerikkka's Most Wanted" di Ice Cube e il risultato è spettacolare, davvero un beat stupefacente che suona troppo anni '90. X spacca di brutto, il suo flow è perfetto per questo suono. Molto bello anche il video, che vede tra gli ospiti i Boo Yaa Tribe e Ras Kass, appena uscito di prigione. 10/10

09. Hey Now (Mean Muggin) feat. Keri Hilson (produced by Timbaland)
Che hit! Timbaland confeziona uno dei suoi migliori beat di sempre, velocissimo e con un batti-mani che scandisce il ritmo alla grande. Assolutamente spettacolare e molto simpatico Xzibit, bello il ritornello di Keri Hilson. Questo singolo ha avuto un buon successo e il video è davvero bello. 10/10

10. Ride Or Die (produced by Mr. Porter)
Traccia noiosissima con un beat orribile. 4/10

11. Crazy Ho feat. Strong Arm Steady, Butch Cassidy & Suga Free (produced by Khalil)
AH-AH! E allora c'è spazio anche per il P-Funk. Suga Free fa da maestro di cerimonie aprendo e chiudendo la canzone parlando di un tema che lui conosce fin troppo bene: le zoccole. Beat ancora una volta stupendo da parte di Khalil, sempre grandissimo Butch Cassidy mentre da bocciare ancora una volta gli Strong Arm Steady che distruggono una potenziale hit. 8/10

12. Big Barking
Interlude. S.V.

13. Tough Guy feat. Busta Rhymes (produced by Hi-Tek)
Il beat è pessimo, ma l'intesa tra Busta e Xzibit è buona. 5/10

14. Scent Of A Woman (produced by Hi-Tek)
Stavolta Hi-Tek fa un gran beat. Liricamente Xzibit è davvero valido, parla di una donna leale di cui è innamorato, nelle prime strofe non sembrerebbe ma sul finale si spiega tutto. 8/10

15. Klack feat. Strong Arm Steady (produced by Khalil)
Un buon pezzo, in cui Xzibit ci va giù davvero da incazzato. Ancora una volta da apprezzare il lavoro di Khalil. Sul finale si sente uno shout-out di Ras Kass registrato dal carcere. 8/10

16. Back 2 The Way It Was (produced by Thayod Ausar)
Gran finale con una base spettacolare, guidata da una bella chitarra elettrica. Xzibit rappresenta il West e ci ricorda un po' di storia, dicendo di voler riportare il West in alto. Bel ritornello. 9/10

Con "Weapons Of Mass Destruction" Xzibit si conferma un ottimo rapper, qualcuno ha criticato il suo voler andare contro la politica del governo USA ma ci sta tutto. Forse il diventare così famoso come presentatore gli ha fatto perdere un po' di rispetto come rapper ma io trovo questo disco uno dei prodotti più validi usciti nel 2004, consigliato a tutti i suoi fan.

VOTO: 8/10

di Penny Law